È QUASI MAGIA JOHNNY

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
È QUASI MAGIA JOHNNY

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Kimagure Orange Road
Anno di produzione: 1987
Episodi: 48
Prima trasmissione in Italia: 1989, Italia 1
Edizione italiana a cura di: DENEB Film
Direzione del doppiaggio: Donatella Fanfani
Sigla: Cristina D’Avena

Johnny è un ragazzo dotato di straordinari poteri, come le sue due sorelle, Manuela e Simona. È appena terminato il loro settimo trasloco e i tre ragazzi devono stare attenti a non utilizzare nuovamente i loro poteri ESPER in pubblico, altrimenti dovranno lasciare anche questa nuova cittadina. Percorrendo una lunga scalinata, Johnny ha una visione meravigliosa: nel cielo azzurro si staglia la figura di una ragazza, Sabrina, i lunghi capelli corvini mossi dal vento e un corpo mozzafiato. Ci vorrà poco perché Johnny scopra che la ragazza è considerata da tutti una teppista, “pericolosa” e a capo di una city gang.

L’unica amica di Sabrina è Tinetta, così diversa da lei, romantica e dolce; le due si confidano, parlano di ragazzi, delle timide simpatie nate sui banchi di scuola… Come quella che Tinetta prova per Johnny, che si trova così coinvolto, suo malgrado, in uno dei “triangoli” amorosi più famosi della storia degli anime giapponesi. Il ragazzo è segretamente attratto dalla mascolina eppur femminile e sensuale Sabrina, mentre Tinetta vive, respira e palpita per lui. Chi sceglierà Johnny, Sabrina o Tinetta?

Una serie interminabile di incomprensioni, di sotterfugi, di mezze bugie miste a verità. Fortunatamente Johnny dovrà affrontare i mille problemi della sua adolescenza con l’aiuto dei suoi poteri mentali (teletrasporto, capacità di viaggiare nel tempo, scambio corporeo).

Io c’ero*

La serie è una delle più censurate nella storia dei cartoni animati giapponesi in Italia: tolta ogni immagine che potesse far intuire l’attrazione reciproca che provano i tre ragazzi, i tagli video, che adesso farebbero sorridere, si sono concentrati su scene che allora si pensava rappresentassero temi troppo forti per un cartone animato destinato ai bambini.

Ricordiamoci che dal 1987 al 2005 la composizione dell’audience è cambiata: in passato, il 90% degli ascoltatori sintonizzati su Bim Bum Bam aveva un’età “under 12”. Con il passare del tempo, l’ascolto si è modificato, non solo perché si sono aggiunti i non più bambini degli anni ’70, ma anche perché la fruizione della tv, compresa quella ‘dei ragazzi’ non è stata più percepita solo per i piccoli. Ecco che la composizione del campione d’ascolto ha accolto un buon 35% (a oggi) di pubblico sino ai 18 anni ed oltre, soprattutto nella fascia dell’ex Ciao Ciao, con la programmazione di Lupin e Dragon Ball, dei Simpson e di Detective Conan e molte puntate della durata di 20 minuti sono ridotte a 14! Paradossalmente, una delle scene censurate è invece rimasta integra nella sigla! Sabrina abbraccia Johnny mentre sono seduti su una panchina. Nella versione originale lei gli chiede di poter dormire da lui quella notte, nella versione italiana, tutto è censurato. Peccato che, in due episodi successivi, gli adattatori non si siano ricordati della censura e abbiamo fatto pronunciare a Sabrina le proprie scuse per avergli posto una richiesta tanto audace!

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

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