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‘Fiuto’, ha aperto a Roma il primo ristorante per cani

Un luogo dove cenare con gli amici a quattro zampe per i quali si vanta un menù ricco, sano e vagliato dal veterinario.

Una bowl con riso, manzo, carote e grana; il merluzzo con zucchine e ricotta; i bocconcini di pollo con purè di patate e la torta dog con macinato, vellutata di zucca e bianco d’uovo montato a neve, il tutto ben impiattato in una ciotola, e ecco il menù per cani nel ristorante a loro dedicato.

Fiuto’ è il primo ristorante d’ Italia per cani aperto a Roma, a Ponte Milvio, dove gli amici a quattro zampe potranno ‘sedere’ vicino ai padroni. E non solo cibo, anche le bevande sono previste nell’ordinazione come estratto di zucchine e mirtilli o estratto di mela verde e anguria, o ancora estratto di pera, banane e fragole, e infine l’acqua proviene solo da bottiglie di vetro.

Il loro menù è curato da un veterinario e avranno, in sala, a disposizione anche un addestratore.

Questa nuova insegna, in via Flaminia 502, nel panorama delle migliaia di trattorie romane, è davvero speciale se la cucina è apposita per i ‘fedeli amici dell’uomo’ ed è centrale il comfort del cane.

Fiuto è composto da un dehors all’esterno e una sala interna con cucina dog a vista. Le aree però sono distinte divise da pannelli di ottone, tavoli per i padroni e lettini per i cani; prevista perfino un’area selfie dove fare gli shooting con il proprio cane.

Insomma il ‘mangiar da cani’ non è più un insulto allo chef a Roma, ma un’esperienza raffinata e unica.

E il principio da cui sono partiti i proprietari, Mario e Marco Turano insieme a Alessandro Praticò, oltre ad offrire appositi spazi ai
cani e ai loro ‘accompagnatori’ umani, è quello che padroni e amici a quattro zampe hanno diritto a una mangiar bene, gustoso, ma soprattutto sano, rispettoso del pianeta.

Infatti ormai da tempo sappiamo che la gran parte degli alimenti di cui si nutrono i nostri cani non sempre è composta da prodotti di gran qualità. E secondo uno studio del 2019 pubblicato sulla rivista BioScienze un cane di taglia media, con questa alimentazione diventa responsabile della generazione di 770 Kg di CO2/eq all’anno.

Ecco quindi l’obiettivo principale di ‘Fiuto’ offrire pietanze genuine fatte con prodotti di alta qualità.

Va detto che le cucine per padroni e cani sono separate, ma i cibi preparati per i cani sono commestibili anche per noi umani.

All’addestratore Luca Grammatico infine, il compito di disporre i clienti in sala a seconda delle loro affinità, onde evitare “guerre tra razze diverse”.