GOLDRAKE: L’ARRIVO IN ITALIA (7)

In questa rubrica vi abbiamo presentato parte dei grandi miti animati giapponesi degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia, scandita da reportage-approfondimenti come questi sui titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come i loro autori

I grandi miti dell’animazione – 4 aprile 1978: il momento zero della rivoluzione parte 7

Continuiamo il nostro viaggio nell’universo di Go Nagai. Nella precedente uscita abbiamo scoperto come Nagai rivoluzionò il genere robotico con Mazinger Z.

Alle 18:45 del 4 aprile 1978 sulla Rete 2 della RAI all’interno del contenitore Buonasera con…, fu trasmessa la prima puntata di UFO Robot Goldrake, nota allora come Atlas UFO Robot, introdotta da una presentazione della annunciatrice Maria Giovanna Elmi[1]. Non era un martedì qualunque: era l’inizio di una rivoluzione televisiva che nessuno aveva previsto. La Elmi, con quella sua eleganza istituzionale che caratterizzava gli annunciatori Rai dell’epoca, aveva il compito di preparare il pubblico italiano a qualcosa di completamente nuovo. Maria Giovanna Elmi introdusse Goldrake spiegandone le caratteristiche e raccontando il successo che i particolari cartoni animati giapponesi stavano riscuotendo all’estero[2]. “Dei cartoni animati giapponesi si sa molto poco. Noi per la verità sappiamo pochissimo”, ammise con disarmante onestà davanti a milioni di telespettatori. Poi partì la sigla. Quella sigla che avrebbe segnato un’epoca. “Ufo Robot, Ufo Robot…” E l’Italia non fu più la stessa. Per decenni si è creduto a una storia affascinante: il cartone animato fu acquistato dalla Francia, e “atlas ufo robot” era in realtà il titolo di una guida al cartone, con atlas che significa atlante in francese[3]. I funzionari RAI, secondo la leggenda metropolitana, avrebbero frainteso la parola “atlas” scambiandola per parte del titolo originale giapponese. Una storia bellissima, raccontata per anni con dovizia di particolari: l’Italia che inciampa per errore in un successo planetario. Ma le cose andarono diversamente. Paola De Benedetti, la dirigente responsabile dei programmi per bambini per il Secondo Canale della Rai nel 1978, in un’intervista rivelò che l’idea fu una proposta del direttore del doppiaggio Annibale Roccasecca.

(continua nella prossima uscita – Per leggere tutto il reportage/approfondimento clicca sugli autori che hanno firmato questo articolo: ti appariranno tutti i loro contributi)

Fonti:

  1. MangaForever.net, “4 aprile 1978: Goldrake debutta sulla TV italiana” (September 8, 2025)
  2. L’Altravoce, “Goldrake in tv dopo 50 anni, record di ascolti” (October 8, 2025)
  3. VigilanzaTV, “45 anni di Goldrake in Italia” (April 5, 2023)