HAIM SABAN, IL PAPÀ DEI POWER RANGERS (12)

I Power Rangers devono la loro nascita a un’idea geniale: adattare per il pubblico occidentale le spettacolari serie Super Sentai. Con l’arrivo di Disney alla guida del franchise, la produzione iniziò a cambiare volto. Il cuore delle riprese si spostò progressivamente dall’area di Los Angeles alla Nuova Zelanda

FOCUS: Da robot di Tokyo a praterie neozelandesi: la rivoluzione dei set dei Power Rangers da Disney a oggi / 1 – parte 12

In questa rubrica abbiamo presentato alcuni dei grandi miti dell’animazione giapponese degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia, scandita da reportage e approfondimenti dedicati ai titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come ai loro autori.

Tra le figure che hanno segnato profondamente l’immaginario televisivo di più generazioni spicca Haim Saban, entrato nella storia dell’intrattenimento come l’architetto sonoro dell’infanzia degli anni ’80 e ’90 e, soprattutto, come il papà dei Power Rangers.

Power Rangers devono la loro nascita a un’idea geniale: adattare per il pubblico occidentale le spettacolari serie Super Sentai, prodotte dalla casa giapponese Toei. Costumi colorati, robot giganti che si combinano tra loro e battaglie spettacolari: gran parte delle scene d’azione proveniva direttamente dai set giapponesi, girati tra studi televisivi e location naturali nei dintorni di Tokyo e Kyoto.

A partire dagli anni Duemila, però, con l’arrivo di Disney alla guida del franchise, la produzione iniziò a cambiare volto. Il cuore delle riprese si spostò progressivamente dall’area di Los Angeles alla Nuova Zelanda, trasformando Auckland nel nuovo centro operativo della saga e, di fatto, nel nuovo “Angel Grove”.

L’era Disney: un equilibrio tra Giappone e Occidente

Durante il periodo Disney (2003–2009), la formula produttiva dei Power Rangers rimase un perfetto equilibrio tra materiale giapponese e scene originali.

Le sequenze di combattimento con i costumi dei Ranger e dei mostri provenivano spesso dalle serie Super Sentai, mentre i momenti narrativi — dialoghi tra i protagonisti, scene scolastiche, trasformazioni e battaglie finali — venivano girati appositamente per la versione occidentale.

Dopo le prime stagioni prodotte a Los Angeles, considerate troppo costose, la produzione si trasferì stabilmente ad Auckland, in Nuova Zelanda, dove i costi erano più sostenibili e le location offrivano grande varietà paesaggistica.

Alcuni luoghi iconici della serie sono diventati veri e propri punti di riferimento per i fan.

  • La scuola di Angel Grove venne girata in un liceo reale a Vancouver, in Canada.

  • Il celebre Centro di Comando utilizzava come base una struttura culturale in California, con effetti visivi realizzati sulle famose Vasquez Rocks, location iconica apparsa anche in numerose serie di Star Trek.

  • Molte delle scene di allenamento venivano girate in parchi pubblici dell’area di Los Angeles.

  • Le spettacolari battaglie contro i mostri si svolgevano spesso in cave e zone industriali, diventate negli anni un tratto distintivo della serie.

Gli studi neozelandesi permisero di creare un perfetto equilibrio visivo tra il materiale originale e quello importato dal Giappone, grazie a scenografie e illuminazioni progettate per rendere invisibile il passaggio tra le due fonti.

Un esempio significativo è Power Rangers Mystic Force, che adattava la serie giapponese Magiranger, arricchendola con nuove sequenze girate proprio in Nuova Zelanda.

La svolta con Hasbro

Con l’arrivo di Hasbro alla guida del franchise nel 2019, il processo di trasformazione produttiva accelerò ulteriormente.

Power Rangers Beast Morphers continuava a utilizzare una combinazione di scene giapponesi e riprese originali neozelandesi, ma con un’integrazione sempre più fluida tra i due elementi.

Con Power Rangers Dino Fury (2021–2022) la dipendenza dal materiale giapponese si ridusse sensibilmente: la produzione iniziò a puntare sempre di più su effetti digitali, nuove coreografie e scene originali girate negli studi della Nuova Zelanda.

La svolta definitiva arrivò con Power Rangers Cosmic Fury (2023), distribuita su Netflix. Per la prima volta nella storia della serie, una stagione televisiva venne realizzata quasi interamente con materiale originale, senza utilizzare le tradizionali sequenze d’azione provenienti dalle serie giapponesi.

Una scelta che segnò un momento storico per il franchise, dimostrando come i Power Rangers possano evolversi mantenendo la propria identità, ma sperimentando nuove strade produttive.

(continua nella prossima uscita)

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