KISS ME LICIA

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
KISS ME LICIA

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

Ascolta la notizia:

I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Ai shite night
Anno di produzione: 1983
Episodi: 42
Prima trasmissione in Italia: 1985, Italia 1
Edizione italiana a cura di: Merak Film
Direzione doppiaggio: Cip Barcellini
Sigla: Cristina D’Avena

Licia è una ragazzina orfana di madre, che frequenta la scuola serale e che nel tempo libero aiuta il papà, Marrabbio, nella gestione del “Mambo”, un tipico sushi-bar di Tokyo. E’ innamorata di Satomi, un ragazzo che suona la tastiera nel complesso rock dei “Bee Hive”, ma il loro amore è osteggiato dal padre di lei, uomo all’antica, che non vede di buon occhio il ragazzo. Un giorno, Licia incontra Andrea, un bambino di cinque anni che vive con il fratello maggiore Mirko, leader dello stesso gruppo rock di Satomi. Con il passare del tempo, la ragazza scopre di essere attratta anche da Mirko, tanto da innamorarsi perdutamente lui, creando un comprensibile scompiglio all’interno della band che arriva addirittura allo scioglimento per la dipartita di Satomi. Solo dopo molte incomprensioni, tutto volgerà al meglio. I “Bee Hive” vincono un concorso nazionale come miglior gruppo emergente e vengono ingaggiati per una tournée negli Stati Uniti. Prima di partire, Mirko e Licia si giurano amore eterno ed anche il padre della ragazza, lo scorbutico Marrabbio, dà il suo consenso alle nozze.

Io c’ero*

“Kiss me Licia” è forse uno dei cartoni animati più seguiti di tutti i tempi: 3.325.000 spettatori alla prima apparizione, tanto che la serie fu replicata per ben cinque volte consecutive! La straordinaria novità di quest’anime consiste nell’introduzione, per la prima volta in assoluto, di canzoni all’interno degli episodi. Un vero successo, tanto da essere subito riproposto in “Creamy Mami”. In Giappone, la vera rivoluzione di “Kiss me Licia” fu il siparietto iniziale di due minuti, eliminato in Italia, in cui si affrontavano le tematiche della puntata, venendo a costituire una sorta di piccolo manuale di “educazione sentimentale e sessuale”. In seguito al clamoroso gradimento del pubblico, i produttori italiani pensarono anche alla realizzazione di alcune serie di telefilm, in cui Cristina D’Avena interpretava il ruolo di Licia. Quattro i titoli delle serie: “Love me Licia” (1985), “Licia dolce Licia” e “Teneramente Licia” (1986) e “Balliamo e cantiamo con Licia” (1987). Ad ogni edizione era abbinata una sigla ed il corrispondente disco dei “Bee Hive”, che puntualmente raggiungevano le vette più alte delle classifiche. Ed ora una curiosità! Il titolo “Ai Shite Knight” (tradotto in inglese “Love me Knight”) è frutto di un errore di stampa! Infatti la serie doveva intitolarsi “Love me night” (“Amami notte”, e non “Amami cavaliere”!), ma un errore di battitura ne decretò il cambiamento del nome!

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

Le immagini mostrate, a completezza dell’informazione, appartengono ai rispettivi autori e detentori dei copyright. ©