L’INCANTEVOLE CREAMY

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
L’INCANTEVOLE CREAMY

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Maho no tenshi Creamy Mami
Anno di produzione: 1983
Episodi: 52
Prima trasmissione in Italia: 1985, Italia 1
Edizione italiana a cura di: Studio PV
Direzione del doppiaggio: Enrico Carabelli
Sigla: Cristina D’Avena

creamy

Yu Morisawa, una bambina di 10 anni piena di vitalità e fantasia, riesce a scorgere nel cielo della sua città un’arca di cristallo, invisibile agli altri esseri umani. Pinopino, abitante della Stella Piumata e padrone dell’arca, dona alla piccola una bacchetta magica con la quale può trasformarsi in Creamy, una sedicenne di straordinaria bellezza. Per trasformarsi, Yu pronuncia la formula magica: “Pampulu pimpulu parimpampù” (nell’originale è “Panpuru pinpuru pamupoppun”).

Ad aiutarla a gestire i poteri, due gattini parlanti, Posi e Nega. Grazie all’incontro casuale col produttore discografico Jingle Pentagramma, presidente della Parthenon Production, la dolcissima Creamy sarà proiettata nel mondo della musica, divenendo così una famosa cantante e l’idolo di molti teen-agers.

La piccola protagonista da questo momento dovrà gestire una doppia identità: si ritroverà a essere anche rivale di se stessa in amore: Yu è innamorata del quattordicenne Toshio, mentre lui è attratto dalla bella Creamy. Quest’ultima ha come rivale la “collega” Duenote. Conquista un posto d’onore nella serie la comicità dell’imbranato manager Ayoto Kidokoro, segretamente innamorato della signorina Ayase.

L’avventura di Yu si conclude col commovente concerto finale di Creamy, quando il folletto Pinopino, a bordo dell’Arca della Stella Piumata, tornerà a riprendersi i suoi poteri magici. Anche Posi e Nega torneranno a casa, ma accanto a Yu, scoperto il suo grande segreto, veglierà sempre Toshio.

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Io c’ero*

Chi non conosce almeno una delle canzoni della mitica Creamy? Anni ’80, Studio PV: una giovane Donatella Fanfani al microfono regalerà la voce a una delle majocco più famose e longeve del panorama televisivo. Donatella doppia e Cristina D’Avena canta. In quegli anni, infatti, era la Cri Cri nazionale a cantare le canzoni interne alle serie televisive. È successo con Emi e Perusha (Evelyn), mentre gli anni ’90 hanno visto al microfono come cantanti gli stessi doppiatori, con le parole delle canzoni un tempo scritte da Alessandra Valeri Manera, in seguito scritte da me, come accaduto in “Sailor Moon”. Inutile dire che per me fu un grande onore, oltre che una responsabilità verso i produttori giapponesi ed italiani. Tornando a Creamy, Italia Uno propose, pochi anni dopo l’uscita della serie, la versione televisiva di due film “Creamy: il lungo addio” e “Il ritorno di Creamy”. Peccato che allora i tagli per adattare i cartoni animati fossero effettuati sulla pellicola originale e non creando un nuovo nastro contenente la versione censurata. Questo ha significato non solo perdere il nastro originale, ma anche la colonna sonora. A proposito, ricordate la scena del “quasi bacio” tra Yu e Toshio? Da tempo immemore i fans chiedono a gran voce una compilation contenente le canzoni di “Creamy” e “Magica Emi”. Per una volta possiamo invidiare i nostri cugini francesi, che invece il disco delle due idol giapponesi lo hanno potuto acquistare negli anni ‘80.

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

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