Lo Scudo Blu a protezione dei beni culturali
Una iniziativa della Croce Rosse Italiana per tutelare a livello internazionale musei, teatri, archivi, chiese
Uno Scudo Blu a protezione dei beni culturali, contro le distruzioni indiscriminate che i conflitti portano con se e che possono colpire il patrimonio culturale.
Nei giorni scorsi, lo Scudo Blu è stato apposto a Milano sulla Basilica dei Santi Basilica dei Santi Martiri Nereo e Achilleo. Si tratta di un contrassegno importante, non solo un simbolo, che esprime il senso della campagna “Il futuro ha una lunga storia, proteggiamola”, promossa dalla Croce Rossa Italiana con ANCI e il Ministero della Cultura.
Una campagna per sensibilizzare e rafforzare l’impegno assunto dagli Stati con la Convenzione dell’Aja del 1954, per la protezione dei beni culturali, dopo le distruzioni che si sono verificate durante l’ultima guerra. La Basilica dei Santi Martiri Nereo e Achilleo è il terzo monumento a Milano che presto potrà fregiarsi dello Scudo Blu, dopo il Castello Sforzesco e Palazzo Reale. La Basilica è la prima chiesa a Milano che ottiene questo riconoscimento.
Il progetto dello Scudo Blu è nato nel 2023, con Bergamo e Brescia capitali della cultura, evento nel corso del quale la Croce Rossa Italiana di Brescia ha proposto l’apposizione dello scudo sui primi monumenti e beni culturali. Musei, teatri, archivi, siti archeologici, chiese sono destinatari dello Scudo Blu, sia per il loro valore culturale che per quello che rappresentano per la comunità.
La convenzione dell’Aja del 1954 ha previsto che ciascuno Stato, in tempo di pace, predisponga ogni attività necessaria alla protezione dei beni culturali. Lo Scudo Blu è il simbolo della Convenzione e a livello internazionale viene riconosciuto come emblema, per cui in caso di attacco a quel bene ‘segnalato’, l’attacco è perseguito come un crimine di guerra.


