MAGICA DOREMÌ

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
MAGICA DOREMÌ

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Oya majo Doremi

Anno di produzione: 1999

Episodi: 51

Prima trasmissione in Italia: 2002, Italia 1

Edizione italiana a cura di: Merak Film

Direzione de doppiaggio: Loredana Nicosia – Graziano Galoforo

Sigla: Cristina D’avena

MAGICA DOREMÌ
Doremì è una bambina di otto anni, perennemente alla ricerca di guai. Distratta e pasticciona, è da sempre attratta dalla magia. Sapendo che Majorica, la proprietaria di uno strano negozio, è una strega, decide di… urlarglielo in faccia!! La poveretta, una volta scoperta la sua vera identità stragonesca, si trasforma suo malgrado in uno strano essere tutto verde, molto simile a una ranocchia. Nonostante il guaio combinato, Majorica decide di insegnare alla piccola Doremì l’arte della magia, nella speranza che un giorno possa diventare tanto abile da riuscire a ridarle sembianze umane.

Doremì viene affidata alle cure della fatina Dodo: dal corpo minuscolo, con un viso grande e tondo, l’angelo custode della protagonista è interamente rosa come l’abito che indossa la sua protetta. Entrambe pasticcione, le due si scatenano in esilaranti incantesimi senza mai riuscire a indovinare una formula magica. La ragazzina chiede e ottiene che anche due sue amiche, Melody e Simphony, vengano ammesse alla “scuola di streghe”. La prima bambina, dolce e riservata, viene affidata alle cure di Rere, una fatina arancione, gentile e educata; la seconda, Simphony, estroversa e amante degli scherzi, a Mimi, d’azzurro colorata, sempre spazientita dal comportamento della sua prediletta.

MAGICA DOREMÌ
La prima missione del team magico sarà recuperare le “oscure figure” che si nascondono sulla Terra così da rinchiuderle in un computer magico. In esso già alberga uno strano esserino giallo, un tempo grande indovino, punito ed imprigionato nel “cervellone” per aver rubato e poi perduto le “oscure figure”. In seguito, Doremì, Melody e Simphony dovranno allevare per un anno una bimba nata da un fiore. Doremì, nonostante l’apprendistato di un anno, è sempre pasticciona; i suoi voti a scuola peggiorano di giorno in giorno e, come se non bastasse, anche la vita sentimentale è un vero fallimento. Si innamora mille volte e altrettante viene respinta!

Nella terza serie, si unirà al gruppo di streghette una giovane proveniente dagli Stati Uniti, anche lei alle prime armi con la magia. Nella quarta, sarà nuovamente protagonista la bimba che le nostre amiche hanno cresciuto nel corso della seconda serie. Ormai adolescente, si scoprirà essere in realtà la figlia della regina del regno delle streghe. Assieme al gruppo di maghette scenderà in campo per contrastare un nuovo nemico che minaccia la quiete e la pace dell’umanità.

MAGICA DOREMÌ
Io c’ero*

Nella prima serie, trasmessa sulle rete TV giapponese Asahi nel 1999, le tre ragazzine vengono nominate “streghe sentinelle” dalla regina del regno delle streghe perché dotate di animo puro e nobile. La storia è pressoché invariata nella versione nostrana, ad esclusione dei nomi, prima decisi, poi modificati, poi stravolti ancora, per la gioia della casa di doppiaggio e del pubblico che si è trovato a dover capire chi è Raganella, chi Majorca, in una scelta stralunata e discutibile. Ogni serie una sigla, come nella migliore tradizione delle serie Mediaset, come fu per “Sailor Moon”, ‘’I Puffi’ etc… Da notare che le sigle di “Magica Doremì” e “All’arrembaggio” sono state traino per le rispettive compilation che le hanno ospitate.

Ho partecipato alla seconda serie della saga, doppiando Akatsuki. Il leader di un gruppo di maghi conosciuti come i FLAT 4, Nonostante ne sia la controparte, ha come spasimante proprio Doremì! Un amore ricambiato.

La direttrice del doppiaggio è stata la superlativa Loredana Nicosia, insieme con l’altrettanto fuoriclasse Graziano Galofaro.

 

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

 

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