MEMOLE DOLCE MEMOLE

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
MEMOLE DOLCE MEMOLE

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Tongariboshi no Memol

Anno di produzione: 1984

Episodi: 50

Prima trasmissione in Italia: 1986, Italia 1

Edizione italiana a cura di: Merak Film

Direzione del doppiaggio: Cip Barcellini

MEMOLE DOLCE MEMOLE

A causa di un’avaria, l’astronave proveniente dal lontanissimo pianeta Rilulu precipita sulla Terra. Gli alieni, tutti piccolissimi come gnomi, s’adattano a vivere nel bosco: fraternizzano con gli animali, costruiscono piccole case a forma di fungo e imparano a sfruttare le risorse naturali, pur rispettando l’ambiente che li circonda con un rigore che ne tradisce le origini.

Tra i riluliani c’è una bimba vispa e gioiosa, la piccola Memole, nipote del capo del villaggio, il signor Barba. Assieme agli amici Popi, Mino e al piccolo Piui scope le meraviglie del mondo volando sul dorso del gufo Bao Bao. Memole conosce Mariel, un’adolescente molto ammalata che ha una grande passione per il pianoforte e vive in una casa vicina al suo villaggio. Le due stringono subito amicizia; la vicinanza del folletto gioverà molto alla salute di Mariel. Dopo mille avventure, un gruppo di riluliani giunge sulla Terra a recuperare i dispersi.

Quando Mariel capisce che Memole sta per ripartire viene sopraffatta dallo sconforto… Nel finale, scopriremo che la piccola aliena deciderà di restare accanto all’amica terrestre, ovviamente dopo aver salutato i suoi simili, che voleranno via.

memole dolce memole
Io c’ero*

Sfondi delicati, colorati ad acquerello, sono scena di una storia piena di dolcezza. “Memole dolce Memole” è un cartone animato avvolto da una sinfonia di colori e musiche di grande poesia, diretto con mano leggera, che arriva a toccare il cuore di chi sta davanti al piccolo e freddo schermo televisivo. La serie ebbe un grande successo in Italia, generando titoli da edicola e libreria. La sigla, cantata da Cristina D’Avena, conquistò i primi posti delle classifiche e… Diede adito a una divertente leggenda metropolitana.

Il fatto che la D’Avena parlasse in prima persona nella sigla, interpretando Memole, diede modo ai giornalisti della carta stampata – che in passato, quando si trattava di TV per ragazzi, erano spesso poco inclini a trattare l’argomento – di attribuirle anche il ruolo di doppiatrice della serie. In realtà la voce all’interno del cartone animato era dell’esordiente Deborah Magnaghi, una delle poche doppiatrici milanesi a essere entrata in sala di doppiaggio ancora bambina. Capitò in seguito anche a Deborah Morese e recentemente a Tommy Cogliati, figlio di Elisabetta Spinelli (voce di Sailor Moon).

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

 

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