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Abla Xhaferri
ORF SRL E MAGNETICDAYS: QUANDO LE IDEE PRENDONO FORMA

Nel 1962 Giuseppe Sbragi, padre di Marco Sbragi (attuale titolare) fonda ORF srl, una delle più antiche aziende orafe aretine.

All’interno dell’azienda è sempre stato presente un reparto di meccanica destinato alla realizzazione di macchinari di estrema precisione per la produzione orafa. Proprio in quel reparto, dopo l’orario lavorativo, un gruppo di colleghi e amici, appassionati di meccanica e di volo, si ritrovava per realizzare SkyDream; un aereo sperimentale costruito in 14 anni. 

Un’altra passione, quella per il ciclismo, motiva il gruppo a utilizzare la meccanica di precisione orafa per creare Jarvis, un rullo di nuova generazione utile a migliorare la propria prestazione in bici. Da quel momento comincia a prendere forma MagneticDays che, con il Jarvis, ha dato vita a un prodotto innovativo e unico nel suo genere, pensato e prodotto in Toscana. Si tratta di un sistema basato su un approccio scientifico dove teoria e pratica si fondono per regalare una nuova esperienza di allenamento indoor.

Marco Sbragi, CEO di Orf srl e MagneticDays, ci spiega come ha dato forma alle sue idee.

Orf è la storia, MagneticDays il presente. Siete un’azienda in continua evoluzione. Quant’è stato importante seguire l’intuito e le idee? 

In un’azienda seguire l’intuito e le idee è fondamentale per adattarsi alle richieste del mercato. Noi l’innovazione l’abbiamo radicata nel DNA; anche quando l’attività era solo quella orafa eravamo sempre alla ricerca per proporre qualcosa di nuovo. Avere un reparto strategico ci permette di creare macchinari utili a fare innovazione, e per passione ci siamo ritrovati a sperimentare. Da lì nasce l’esperienza della costruzione aeronautica, fino ad arrivare a quella nel mondo del ciclismo che ci ha aperto nuovi orizzonti. Oggi siamo una realtà piccola, ma che propone prodotti d’eccellenza; la diversificazione ci ha permesso di affrontare momenti delicati come quello attuale. 

Da dove nasce la passione per gli aerei? 

La passione del volo è una cosa che probabilmente ho avuto fin da piccolo. Un giorno vedendo passare vicino un piccolo aereo (tra l’altro dello stesso modello con cui ho volato per la prima volta da solo) ho sentito il desiderio di avvicinarmi a quella che ho scoperto essere poi la mia vera grande passione. Probabilmente pilotare, se non ci fosse stata l’azienda di famiglia, sarebbe stato il mio lavoro. 

Ero attratto anche dalla tecnologia legata alle macchine; da lì l’esperienza della costruzione di SkyDream, un aereo sperimentale che, dopo il lavoro, ci ha tenuti impegnati per oltre 10 anni, aprendoci nuove opportunità. 

Made in Italy e innovazione sono solo alcune delle parole chiavi della sua azienda. Che ruolo giocano all’interno del processo produttivo?

In un periodo dove il decentramento della produzione verso paesi esteri diventava sempre più comune, noi abbiamo resistito e deciso di mantenere le nostre radici in Italia e in Toscana.

Tutto questo ha ripagato sia con ORF, nel settore orafo, che con MagneticDays. Proporre il Made in Italy come esperienza, innovazione, gusto, attenzione ai particolari ci diversifica da altri prodotti commerciali presenti sul mercato. 

Mischiando l’anima innovativa con il nostro gusto e mantenendo sempre la nostra filosofia da orafi, proponiamo un prodotto altamente tecnologico, ma con l’idea che sia un gioiello. 

Ora che siete internazionali, quali sono le sfide che si prospettano per il futuro? 

Con la produzione orafa ci siamo sempre rivolti verso un mercato internazionale. 

Il nuovo prodotto nasce da un sogno, da un’idea, con l’obiettivo di essere distribuito in tutto il mondo. Inizialmente ci siamo concentrati sul mercato italiano, uno dei più esigenti e difficili. Adesso che il prodotto è maturo, lo vogliamo espandere, distribuendolo direttamente ai clienti. Questa è una sfida estremamente importante perché richiede di portare l’azienda in varie parti del mondo. Ci stiamo muovendo da qualche tempo in Asia e naturalmente in Europa. Negli Stati Uniti abbiamo avuto l’occasione di trovare persone che ci hanno dato un supporto dal lato gestionale e lì abbiamo iniziato l’esperienza con MagneticDays USA. 
Si tratta di un banco di prova per sviluppare il network che abbiamo in mente per il futuro.  

La sfida adesso è trovare finanziamenti e risorse per poter replicare ciò che abbiamo già fatto negli Stati Uniti.