Piccoli Problemi Di Cuore

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
Piccoli Problemi Di Cuore

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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Titolo Originale: Marmalade Boy

Anno di produzione: 1994

Episodi: 76 (63 nella versione italiana)

Prima trasmissione in Italia: 1997, Canale 5

Edizione italiana a cura di: Nicola Bartolini Carrassi per DENEB Film

Direzione del doppiaggio: Loredana Nicosia

Sigla: Cristina D’Avena

piccoli problemi di cuore
Miki, una giovane studentessa liceale, rimane sconvolta alla notizia del divorzio dei genitori, e ancora di più dal fatto che hanno deciso di risposarsi con gli ex coniugi Matsuura, genitori di un figlio della sua stessa età. Come se non bastasse, andranno a vivere tutti insieme in una villa appena fuori città!

Superato lo shock iniziale, la ragazza inizia ad abituarsi alla strana situazione e si affeziona sempre più al fratellastro Yuu, taciturno e introverso, il contrario di lei. Tra di loro, presto nasce un sentimento che va al di là dell’amicizia.

Nel frattempo Meiko, la migliore amica di Miki, si innamora di un giovane professore del suo liceo, tra l’imbarazzo degli altri docenti e del preside, costretto ad allontanare entrambi dalla scuola. Come se non bastasse, la ragazza ha una madre alcolizzata e un padre piuttosto libertino. Rimasta sola, Meiko riceve una proposta di fidanzamento da Satoshi, il rappresentante di istituto del liceo, molto popolare tra le ragazze, ma ambiguo – sembra molto attratto anche da Yuu – e riservato.

A complicare la situazione e a travagliare gli animi arriva la giovane Suzu, cugina di Satoshi e attrice già famosa, che si innamora di Yuu, scatenando la gelosia di Miki. Quest’ultima ha nel frattempo conosciuto Kei, un ragazzo dai lineamenti fini e delicati, segretamente innamorato di lei.

Un giorno, mentre Miki è in compagnia di Kei, perde un medaglione che Yuu le ha donato come simbolo del loro amore. Kei, trovatolo, lo consegna a Yuu, dicendogli che Miki se ne era liberata perché non provava più nulla nei suoi confronti. Il vile stratagemma del ragazzo porta i due innamorati a dividersi, spingendo l’uno nelle braccia di Anju, una vecchia fiamma, e l’altra, naturalmente, in quelle di Kei.

Yuu decide di partire per l’America, nell’ambito di un progetto di scambio culturale con un ragazzo americano, Michael. Come da copione, anche Michael si innamora di Miki. La ragazza, tuttavia, non riesce a dimenticare Yuu, e quando le giunge la notizia che il giovane frequenta una bella ragazza, Jinny, parte alla volta degli Stati Uniti.

Arrivata al campus in USA, Miki incontra Jinny che le conferma di essere la fidanzata di Yuu. Disperata, la ragazza, scampata all’aggressione di un gruppo di teppisti violentatori, torna in Giappone.

La “lotta” tra Kei e Michael per ottenere il cuore di Miki si risolve a favore del primo. Yuu, tornato dagli Stati Uniti, rincontra Miki. La ragazza, ancora innamorata di lui, lascia Kei e confessa il suo amore a Yuu. È con questa puntata che si conclude la versione italiana dell’anime.

In Giappone, il finale si sviluppa in altre cinque puntate successive, in cui Yuu e Miki, credendosi veri fratello e sorella a causa di un equivoco, si lasciano nuovamente per poi ritornare insieme una volta chiarito il malinteso.

L’ultima puntata si conclude con le immagini felici del loro matrimonio.

Nel 1995 è stato tratto dalla serie TV anche un OAV, in cui si ripercorrono le prime tappe della storia, viste però con gli occhi di Yuu. Scopriremo così lo stato d’animo con il quale il ragazzo ha vissuto il trauma della separazione dei genitori e la loro decisione di sposarsi con un’altra coppia.

piccoli problemi di cuore
Io c’ero*

Lavorare all’edizione di “Marmalade Boy” per me non è stato solo faticoso, ma anche una grande responsabilità. L’intenzione, all’acquisto, era probabilmente eguagliare il successo di “Kiss me Licia”. Per questo si trattava di creare un prodotto trasversale, per un pubblico molto vasto, con una storia più occidentale – meno radicata come Licia nella cultura nipponica – senza canzoni ma con una costruzione più serrata, ispirata alle soap opera americane. Fu così che trascorsi l’estate del 1996 a lavorare alla localizzazione italiana di un anime che si è ricavato un posto speciale nel mio cuore, anche grazie a uno staff di lavoro meraviglioso composto da Loredana Nicosia, dal regista Tiziano Pellegris e dalla co- adattatrice Cristina Robustelli.

Ormai la differenza tra prodotto originale e italiano è stata dibattuta più volte e in più sedi. Resta il fatto che “Piccoli problemi di cuore” ha avuto punte di share del 25%, conquistando in versione test ben 1.850.000 telespettatori nel pre-serale di Rete 4, gareggiando contro i telegiornali delle altre cinque reti nazionali. È stata l’occasione per conoscere e collaborare con i giapponesi della TOEI Animation, la più prolifica e famosa casa di produzione di anime al mondo, con i quali è nato un rapporto di stima reciproca e di amicizia. A cavallo tra il 1999 e il 2002 scrissi la sceneggiatura della seconda serie di “Marmalade Boy”, che avrebbe concluso le vicende lasciate in sospeso e aperto un nuovo capitolo delle vite di Miki e Yuu.

Motivi diversi, non ultimi gli assestamenti professionali di più persone coinvolte nel progetto, compresi quelli del sottoscritto, hanno fatto accantonare il progetto. E’ possibile trovare su Youtube un ‘film’ di montaggio, composto dai tre episodi doppiati di Marmalade 2 – Miki e Yuri questo è amore- che si conclude con il matrimonio dei protagonisti. La sigla è scritta da me, dal marito di Lorella Cuccarini, Silvio Testi, e cantata da Ineno.

 

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

 

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