RAPOLANO TERME, BENESSERE E RELAX IN TOSCANA

Tra bagni caldi, idromassaggi e fanghi, si può scegliere una vacanza che alterna il riposo alla visita di un territorio che è un’icona della Toscana.

TURISMO
Tempo di lettura:7 Minuti
Monica Riccio
RAPOLANO TERME, BENESSERE E RELAX IN TOSCANA

Tra bagni caldi, idromassaggi e fanghi, si può scegliere una vacanza che alterna il riposo alla visita di un territorio che è un’icona della Toscana.

Rapolano Terme è un comune toscano collocato a cavallo tra il Chianti e la Val di Chiana nel bel mezzo delle Crete Senesi a pochi chilometri dalla Città del Palio. Terra apparentemente aspra, come si presentano i paesi disseminati per le ruvide e argillose Crete Senesi, nasconde un cuore caldo, costituito dalle sue acque termali, che sgorgano dal sottosuolo cariche di proprietà benefiche. Anche Giuseppe Garibaldi, immerso in una vasca di travertino tuttora esistente, si dice avesse trovato sollievo alle sue ferite in queste fonti miracolose.
I suoi due stabilimenti, l’Antica Querciolaia e le Terme di San Giovanni, sono luoghi di pace immersi in panorami incomparabili.
La natura ha donato a queste terre non solo il potere dell’acqua, ma anche quello della pietra: il travertino, pietra, molto forte ma porosa, viene estratta fin dal ‘500 ed è ancora oggi un’importante attività per la zona. Questo materiale, infatti veniva utilizzato nella costruzione di monumenti e delle opere più importanti. Dalle cave sono nate la chiesa di San Biagio a Montepulciano, la facciata del Duomo di Pienza e quella della chiesa di Provenzano a Siena.

La Storia
I ritrovamenti più antichi, che attestano la presenza dei primi insediamenti umani, si trovano a Nord di Armaiolo, nei pressi dei poderi Spiritellino e Stroncoli, riferiti al Paleolitico Superiore (circa 30.000 a.C.). Qui sostarono popolazioni di cacciatori-raccoglitori paleolitici, dove si fermavano per fabbricarsi vari strumenti, con pietre di diaspro o selce. Altri ritrovamenti riferibili al Paleolitico Superiore e Medio sono stati segnalati presso il podere Casarotta, Poggio S. Cecilia e Terme Antica Querciolaia. Nel 1967 furono scoperte alcune sepolture dell’età neolitica, nelle così dette “Grotte di Selvapiana”, vicino a Poggio Santa Cecilia (circa 7000 a.C.).

Del periodo Etrusco non abbiamo significativi ritrovamenti, mentre per il periodo romano recenti studi hanno preso in esame la possibilità che, nella piana del Sentino, bagnata dal torrente omonimo, tra Poggio Santa Cecilia e Serre di Rapolano possa essersi svolta la così detta “Battaglia del Sentino” (295 a. C.) tra Romani e una coalizione di Galli, Sanniti, Etruschi.

Gli insediamenti di epoca romana nel territorio rapolanese divennero abbastanza numerosi anche perché in antico era attraversato da un importante asse viario romano, la Cassia Adrianea, che collegava Chiusi con Siena. Le acque termali, il travertino e altri fattori favorirono la nascita dell’insediamento di Campo Muri, che al momento ha un’estensione superiore a 8000 mq. e la sua frequentazione attraversa ben sette secoli: dal III a. C. al IV d. C.

Le invasioni barbariche che iniziarono a partire dal III secolo d.C. provocarono l’abbandono degli insediamenti sparsi e la costituzione di nuovi, situati su alture spesso chiamate “Castellari”. Questa è la situazione dei nuovi castelli di Rapolano e Armaiolo che, con l’abbandono della strada romana Cassia-Adrianea, purtroppo resteranno fuori dalle grandi vie di comunicazione.

Dalla fine del IX secolo, in età post-carolingia, fino al XII e XIII secolo ci fu un proliferare di fortezze che rappresentò un movimento di autodifesa dei signori fondiari e delle popolazioni rurali legate ad essi. Nel nostro territorio oltre a Rapolano troviamo i castelli di Serre, Armaiolo, Poggio Santa Cecilia, Modanella, San Gimignanello, Lati Castelli, Campiglia d’Ombrone e Castiglion Baroti. Nel Duecento i castelli di Rapolano, Armaiolo, Poggio Santa Cecilia e San Gimignanello passarono dai feudatari Cacciaconti al potente Comune di Siena, mentre Serre e Modanella furono concessi in feudo: rispettivamente ai Cacciaconti e ai Piccolomini. Tutti furono utilizzati, ampliati e modificati fino alla guerra tra Siena e Firenze del 1554, quando furono devastati dagli eserciti dell’imperatore Carlo V e di Cosimo de’ Medici.

Questi castelli erano unità amministrative separate fin dalla loro costruzione. Durante il regno del granduca Pietro Leopoldo Asburgo-Lorena, con motuproprio del 2 giugno 1777, furono riuniti a quello di Rapolano, dando origine al comune di Rapolano Terme come ancora oggi è costituito.

Cosa fare
Tra i luoghi di interesse, merita una visita il Museo della Grancia, il cui patrimonio è dedicato all’agricoltura e all’olio d’oliva che da sempre viene prodotto in questo territorio. Si tratta in un antico edificio, nel borgo antico delle Serre di Rapolano, caratteristico borgo medievale dove nel mese di maggio ogni anno si svolge la famosa festa Serremaggio. Il Serremaggio, una rievocazione storica che porta i visitatori lontano nel tempo, non solo grazie all’atmosfera e all’intrattenimento di giullari e guardie medievali, ma anche grazie ai punti ristoro collocati per tutto il paese in cui è possibile assaggiare antiche prelibatezze, tra le quali il panino con acciughe marinate in trito di aglio prezzemolo e pecorino fresco, accompagnato dal famoso vino concio, una particolare bevuta speziata. La sera, infine, ci si può godere una succulenta cena medievale, servita all’interno di uno splendido salone con l’intrattenimento di saltimbanchi e musicisti alla luce di fiaccole e candelabri.

Nei dintorni
Poco fuori dal paese è possibile raggiungere il castello medievale di Armaiolo, scenario di una cruenta battaglia tra Siena e Firenze. Il borgo, articolato su un intrico di angusti vicoli, pare abbia ospitato Caterina di Jacopo di Benincasa, meglio conosciuta come Santa Caterina da Siena.
Le Terre di Siena sono perfette per il trekking e i viaggi in bicicletta. Se volete farvi una lunga passeggiata, seguite le indicazioni dell’antica via Lauretana che collega Siena a Cortona e passa da Serre di Rapolano, attraversando sentieri sterrati tra campi di grano e colline di argilla.

Curiosità
Proprietà delle acque delle Terme di Rapolano
Le acque termali di Rapolano sono indicate nel trattamento di patologie dermatologiche, dell’apparato locomotore e delle vie respiratorie.

Composizione delle acque:
Le acque di Rapolano sgorgano da tre sorgenti :
Bagni Marii: solfureo-solfato-biarbonato-calcica-magnesiaca
Pozzi 1,2,3: solfureo-bicarbonato-calcica
Pozzo 4: solfureo-bicarbonato-calcica

Temperatura delle acque:
Bagni Marii: 39.4°C
Pozzi 1,2,3: 39°C
Pozzo 4: 30-40°C

Come arrivare
IN AUTO

Chi viene da Roma
Autostrada A1 ROMA/MILANO – Uscita autostrada Val Di Chiana.
All’uscita dell’autostrada seguire l’indicazione per Siena. Immettersi nel raccordo E78 raccordo Bettolle/Siena e dopo 20 Km dall’uscita dell’autostrada si raggiunge l’uscita di SERRE DI RAPOLANO (500 metri dopo il Distributore AGIP). Allo stop girare a destra e seguire le indicazioni per Rapolano Terme. Circa 1,5 km di strada si arriva al Capoluogo.

Chi viene da Bologna
Autostrada A1 MILANO/ROMA – Uscita autostrada Firenze Impruneta.
Immettersi sulla Firenze – Siena (a destra del casello autostradale) e proseguire finchè, dopo tutte le uscite per Siena, si trova l’indicazione AREZZO – PERUGIA. Ci si immette sulla E78 Raccordo Siena/Bettolle e si esce al Km. 26,00 Uscita RAPOLANO TERME .
All’uscita girare a sinistra e dopo pochi metri al bivio,girare immediatamente a destra e in Via Provinciale Nord e seguire le indicazione per Rapolano Terme. Circa 1 km di strada e si arriva nel centro del Capoluogo.

IN TRENO
Linee per Terontola
Raggiungibile da Terontola – Chiusi – Siena – Firenze S.Maria Novella.
Sulla tratta Chiusi – Siena scendere a Rapolano Terme e sulla tratta Firenze-Siena, prendere la tratta Siena- Chiusi e scendere a Rapolano Terme.

IN AEREO
Aeroporto S. Francesco d’Assisi (Perugia)
Aeroporto Leonardo da Vinci Fiumicino (Roma)
Aeroporto di Ciampino (Roma)
Aeroporto di Firenze
Aeroporto di Siena

Riferimenti
www.comune.rapolanoterme.si.it
www.vivirapolano.it