Roma riabbraccia Albertone
Inaugurata a Villa De Sanctis la prima statua dedicata ad Alberto Sordi
“Era ora”, con queste due parole, semplici e dirette come avrebbe fatto lui, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha riassunto il sentimento di un’intera città. Nel giorno in cui avrebbe compiuto 106 anni, l’Albertone nazionale è tornato simbolicamente a casa, tra la sua gente. È stata infatti inaugurata a Villa De Sanctis (nello storico Municipio V) la prima vera statua monumentale in Italia dedicata all’attore simbolo della romanità.
Non una celebrazione formale e distaccata nel centro storico, ma un ritorno caloroso nel cuore della periferia romana, in quel quadrante della Capitale (tra Torpignattara, Pigneto e il Quadraro) che ha fatto da sfondo ad alcuni dei suoi film più intensi, come il capolavoro Un borghese piccolo piccolo.
L’opera in bronzo, fusa dalla storica Fonderia Domus Dei 1963 e interamente finanziata dalla Fondazione Museo Alberto Sordi, restituisce un’immagine intima e accessibile dell’attore. Sordi è raffigurato seduto su una panchina, con le gambe incrociate, un braccio disteso sullo schienale e quel sorriso sornione, ironico e disincantato che per oltre sessant’anni ha raccontato i vizi e le virtù degli italiani.
Dietro la genesi della scultura c’è anche una bellissima storia di riscatto generazionale: il design dell’opera nasce infatti dal concorso di idee “I romani per Alberto Sordi”, rivolto ai giovani talenti under 35, e ha visto trionfare la proposta degli studenti del Liceo Artistico Caravaggio di Roma. Un vero e proprio passaggio di testimone tra i nativi digitali e l’eredità culturale del Marchese del Grillo.

Riportiamo Alberto tra la sua gente
La scelta di collocare la scultura accanto alla Casa della Cultura e dello Sport, un punto di aggregazione fondamentale per le famiglie e i ragazzi del quartiere, rispecchia profondamente la volontà dei promotori. “Portare questa scultura nel cuore della periferia romana significa restituire Alberto Sordi al suo ambiente più autentico: tra la gente, nei luoghi più popolari e genuini“, ha commentato con orgoglio Giambattista Faralli, presidente della Fondazione.
Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, che ha fortemente voluto il progetto sin dal 2023, ha sottolineato come la statua non sia solo un gesto di memoria nostalgica, ma un vero e proprio investimento culturale per il futuro, capace di invitare le nuove generazioni a riscoprire la filmografia e l’umanità del Maestro.
L’artista Saccucci ha aggiunto: “Questa statua nasce dall’esigenza fondamentale di tutelare la storicità del cinema italiano che Sordi ha rappresentato al meglio. In Italia non c’è una statua- omaggio dedicata a Sordi. Quindi è stato anche un segno per rendere omaggio a un maestro che ha descritto meglio di chiunque altro la storia di un italiano“.
All’inaugurazione, accompagnata dalle note della Banda musicale della Polizia Locale di Roma Capitale, hanno partecipato centinaia di cittadini. Da oggi, quella panchina a Villa De Sanctis non è più solo un posto dove sedersi a riprendere fiato, ma uno spazio di incontro ravvicinato con la storia del cinema italiano. Un luogo dove, idealmente, ci si può ancora sedere accanto ad Albertone per scambiare due chiacchiere sulla sua, e nostra, Roma.

