SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE, GIOVANI E LAVORO “GREEN”

Firmato il Protocollo di intesa per il via al “Servizio Civile Ambientale e per lo Sviluppo Sostenibile”. Obiettivo: orientare i giovani verso i “green jobs”

APPROFONDIMENTO
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Monica Riccio
SERVIZIO CIVILE AMBIENTALE, GIOVANI E LAVORO “GREEN”

Firmato il Protocollo di intesa per il via al “Servizio Civile Ambientale e per lo Sviluppo Sostenibile”. Obiettivo: orientare i giovani verso i “green jobs”

Il Ministro per le politiche giovanili Fabiana Dadone e il Ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani hanno firmato il protocollo di intesa per il via al “Servizio Civile Ambientale e per lo Sviluppo Sostenibile”. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto Green New Deal, lanciato nel 2019 dalla parlamentare statunitense Alexandria Ocasio-Cortez e su proposta di alcune forze politiche italiane.

Cos’è il Servizio Civile Ambientale
Il Servizio Civile Ambientale è un programma sperimentale di volontariato per sensibilizzare i giovani sulle tematiche green. È stato formalizzato con il Protocollo del 29 agosto 2021 firmato dal MITE e dal Ministero per le politiche giovanili. Tale programma rientra nell’ambito del Servizio Civile Universale, che è stato istituito con la Legge 15 dicembre 1972, n. 772. Riformulato nel 2017 (con il Decreto Legislativo 6 marzo 2017, n. 40), offre ai giovani un’esperienza di grande valore formativo e civile, in grado anche di fornire competenze utili per l’immissione nel mondo del lavoro. Per l’anno 2021 il bando per il Servizio Civile Universale è stato già pubblicato lo scorso febbraio invece, quello ambientale, non è ancora disponibile. Stando al Protocollo siglato pochi giorni fa, il Servizio Civile Ambientale avrà, per adesso, durata biennale. Le risorse stanziate sono in totale 20 milioni di euro per l’anno 2022 e per il 2021.

Come funziona
Con il Servizio Civile Ambientale verranno proposti una serie di progetti “green” da parte degli Enti interessati a partecipare al programma e i giovani potranno candidarsi per svolgere il periodo di volontariato nell’ambito di questi progetti. Tale tipo di Servizio Civile nasce con l’obiettivo di aumentare gli operatori volontari da impiegare, anche sui territori, in ambiti specifici d’intervento dedicati alla transizione ecologica e alle tematiche ambientali. Il Ministero della transizione ecologica con l’aiuto delle strutture ministeriali e degli Enti di ricerca vigilati si è impegnato a mettere in campo le attività di formazione per gli operatori volontari. A sostenere tali attività saranno anche l’Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA) e il Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNPA). Collaboreranno ai progetti sulle tematiche ambientali anche i Centri di ricerca pubblici, le Università e le Associazioni di protezione ambientale legalmente riconosciute. Alla fine del percorso, agli operatori volontari sarà rilasciata l’attestazione delle competenze acquisite, direttamente dal Dipartimento delle Politiche Giovanili e dal MITE.

I temi del Servizio Civile Ambientale
Nel Servizio Civile Ambientale potranno rientrare una serie di progetti dedicati alle tematiche ambientali. Tali progetti potranno essere promossi da Enti nazionali, regionali e locali, nonché dalle organizzazioni private e da strutture legate alle Pubbliche Amministrazioni. Nello specifico, sì punterà a formare gli operatori anche sulle nuove professionalità richieste nei settori “green”. Tra i temi cruciali presenti nel protocollo del programma quadro sperimentale biennale si citano attività legate a:

  • green economy;
  • tutela e la valorizzazione delle biodiversità;
  • lotta allo spreco alimentare;
  • promozione delle energie rinnovabili;
  • digitalizzazione;
  • sviluppo delle nuove tecnologie ambientali;
  • bio-economy;
  • economia circolare;
  • blue economy e tutela del patrimonio marino costiero;
  • lotta al Marine Litter;
  • valorizzazione e sensibilizzazione sul Green Public Procurement e sui criteri ambientali minimi;
  • educazione ambientale e sviluppo sostenibile.

Gli obiettivi
Fra gli altri obiettivi del Servizio Civile Ambientale definiti nel Protocollo interministeriale vi sono:

  • potenziare le conoscenze e le competenze degli Enti di Servizio Civile Universale che aderiranno all’iniziativa con percorsi di “capacity building”;
  • arricchire le conoscenze degli operatori volontari su tematiche ambientali legate alla transizione ecologica e alla sostenibilità, attraverso dei percorsi di formazione dedicati;
  • orientare i giovani verso i “green jobs”, soprattutto in riferimento all’occupazione femminile;
  • promuovere attività educative rivolte a particolari categorie e all’intera comunità, per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e della green economy.

Requisiti e compenso
Per adesso non è stato ancora pubblicato il bando ufficiale del Servizio Civile Ambientale. Non è stato ancora neanche chiarito dai Ministeri competenti se saranno richiesti gli stessi requisiti previsti nel bando per il Servizio Civile Universale 2021 o se ve ne saranno degli altri. Una novità potrebbe essere l’estensione del limite di età per partecipare da 28 a 35 anni. Per i volontari del Servizio Civile Ambientale dovrebbe essere prevista, inoltre, la stessa retribuzione mensile stabilita per il volontariato universale, pari a 439,50 euro. Ma, per avere certezze in merito ai requisiti e al rimborso spese del Servizio Civile Ambientale, bisognerà attendere il bando ufficiale.