TURISMO SOSTENIBILE, IN EUROPA VINCE LA SPAGNA

Il paese iberico risulta il più virtuoso in termini di impatto ambientale. Il commento di Nicola Bellini, docente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

TURISMO
Francesca Franceschi
TURISMO SOSTENIBILE, IN EUROPA VINCE LA SPAGNA

Il paese iberico risulta il più virtuoso in termini di impatto ambientale. Il commento di Nicola Bellini, docente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Tutela ambientale, inclusione sociale e mobilità sostenibile. La Spagna, con l’inizio di questo nuovo anno, si appresta ad affrontare una sfida più che ambiziosa. Il paese iberico, infatti, nel 2023 si è confermato una destinazione turistica di grande attrattiva, sia per il suo patrimonio culturale e naturale, sia per il suo clima mite e la sua cucina ricca e variegata. Negli ultimi anni però il paese caliente ha anche intensificato gli sforzi per promuovere un turismo sostenibile, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU. Ecco che nel 2024 dovrà non poco impegnarsi per consolidare una strategia sostenibile che ha visto un investimento di ben 1.858 milioni di euro sui 3,4 miliardi destinati al turismo.

L’impegno per la sostenibilità, come riporta l’Adnkronos, è evidente anche nelle varie iniziative intraprese nel corso del 2023, tra cui la collaborazione con la rivista ‘Green Me’, il lancio della campagna ‘Ti Meriti la Spagna Green’ e il prestigioso riconoscimento di Lonely Planet, che ha designato la Spagna come la prima destinazione sostenibile nel “Best in Travel 2024”.

Niente da dire. L’impegno per un turismo slow e green viene sempre più richiesto ad ogni latitudine. I viaggiatori al pari dei lavoratori e delle famiglie cercano, nelle loro fughe fuori porta, di riappropriarsi di un modo di vivere lontano dal grande caos quotidiano. Lentezza, natura, spazi incontaminati: questi, dati alla mano, sono gli interessi anche degli italiani.  Nello stivale, infatti, si registra un flusso sempre più in aumento verso la spagna. Gli italiani, numeri alla mano, con un aumento del 20,6% di visitatori nel 2023 rispetto all’anno precedente e una spesa turistica in aumento del 20,1% secondo i dati di ottobre 2023, amano il paese iberico. La popolarità della Spagna è evidenziata anche dalle preferenze nelle prenotazioni – durante tutto l’ anno e a prescindere dalle stagioni – di alloggi dove si posiziona al primo posto, seguita da Francia e Grecia. della pianificazione del viaggio.

Nicola bellini
Nicola Bellini, docente ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

La motivazione principale di viaggio è guidata dalla cultura, gastronomia, sole e spiaggia, turismo attivo e itinerari. Questo tipo di turismo non solo è redditizio, ma contribuisce anche alla sostenibilità sociale, economica e ambientale, allineandosi agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU entro il 2030.

Ma qual è la strategia utilizzata da Madrid e dalle altre città iberiche?

La sostenibilità è il cardine di ogni scelta. Allineandosi ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, la Spagna si distingue per il suo impegno ambientale, con un terzo del territorio protetto, la maggiore adesione alla rete Natura 2000 dell’UE (27%), e il primato mondiale UNESCO per il numero di riserve della Biosfera (53).

Le città spagnole sono progettate per essere “walkable cities“, la rete dei treni ad alta velocità è la più estesa d’Europa, e il 47% dell’energia è generato da fonti rinnovabili. La Spagna è anche il secondo paese europeo per produzione di energia eolica e solare. Il piano di modernizzazione e competitività turistica destina 170 milioni di euro a progetti di efficienza energetica nel settore turistico.

Dal punto di vista sociale, la Spagna implementa progetti per la responsabilità sociale nelle imprese, osservatori e promozione dell’uguaglianza di genere. Il paese accoglie il 20% del turismo LGBTQIA+ d’Europa, evidenziando l’impegno per l’inclusività e l’accessibilità.

Il focus sulla sostenibilità si traduce in 175 progetti nell’ambito del programma ‘Piani di sostenibilità turistica in destinazione 2023’, finanziati con i fondi Next Generation Eu del Piano di Recupero. Progetti come ‘Teruel Rural’ e il Consorcio de Turismo Ribeira Sacra mirano a promuovere la competitività territoriale e migliorare la mobilità.

La Spagna investe anche in esperienze turistiche innovative con un budget di cento milioni di euro. Tra queste, il progetto ‘Ruta QueRed, Queserías Artesanas de España’ valorizza le piccole latterie attraverso tecnologie sostenibili.

E guardando all’immediato futuro?

Tra le priorità per il 2024, la Spagna ha designato la città di Valencia come “capitale verde” e Oviedo come “capitale gastronomica”. Inoltre anche dal punto di vista culturale il paese celebrerà quest’anno il centenario della nascita di Eduardo Chillida (celebre scultore di origine basca) e il logo di Turespaña (noto anche come El Sol de Miró) creato da Juan Miró 40 anni fa.

Dati e report che non stupiscono certo Nicola Bellini, docente ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

“La Spagna è il paese che sicuramente negli ultimi decenni, fatta salva la parentesi pandemica, ha registrato la maggior crescita turistica. Possiamo dire che è la nazione più dinamica al mondo dopo la Francia ma i dati francesi, visto il grandissimo aeroporto internazionale, sono discutibili – conferma il professore -; e questo risultato – che non è una sorpresa – dovrebbe far stimolare una riflessione più seria, vale a dire iniziare a comprendere che la sostenibilità non è un problema legato all’overtourism quanto, semmai, ad una adeguata gestione dei flussi turistici

Che tradotto significa: la sostenibilità del turismo non ha a che fare con livelli astratti di quanto turismo uno Stato riesce a contenere e sopportare bensì quanto e come un Paese è capace di organizzarne l’accoglienza.

Anche la Spagna ha problemi non diversi dai nostri – prosegue Bellinima nel paese iberico il turismo viene preso sul serio poiché è considerato come un’industria. Potrei fare milioni di esempio a partire da quello della differente gestione delle concessioni balneari

E in Italia?

Proprio questo il punto. In Spagna quello che accade è, sic et simpliciter, prendere sul serio il turismo ed esprimere livelli di innovazione tecnologica e organizzazione sempre più elevati. Lo stesso non si può dire del nostro paese. Non mi riferisco solo a Valencia che da anni è una smart-city ma, più in generale, a tutto il sistema Spagna. E i numeri, dati alla mano, lo confermano. Basta guardare il turismo internazionale. L’organizzazione mondiale del turismo ha diffuso a fine 2023 i dati dei flussi turistici: la Spagna è arrivata a quota 72milioni di visitatori, l’Italia a 50milioni. Ecco su cosa dovremmo riflettere”.

Ma qual è la strategia utilizzata da Madrid e dalle altre città iberiche?

La sostenibilità è il cardine di ogni scelta. Allineandosi ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, la Spagna si distingue per il suo impegno ambientale, con un terzo del territorio protetto, la maggiore adesione alla rete Natura 2000 dell’UE (27%), e il primato mondiale UNESCO per il numero di riserve della Biosfera (53).

Le città spagnole sono progettate per essere “walkable cities“, la rete dei treni ad alta velocità è la più estesa d’Europa, e il 47% dell’energia è generato da fonti rinnovabili. La Spagna è anche il secondo paese europeo per produzione di energia eolica e solare. Il piano di modernizzazione e competitività turistica destina 170 milioni di euro a progetti di efficienza energetica nel settore turistico.

Dal punto di vista sociale, la Spagna implementa progetti per la responsabilità sociale nelle imprese, osservatori e promozione dell’uguaglianza di genere. Il paese accoglie il 20% del turismo LGBTQIA+ d’Europa, evidenziando l’impegno per l’inclusività e l’accessibilità.

Il focus sulla sostenibilità si traduce in 175 progetti nell’ambito del programma ‘Piani di sostenibilità turistica in destinazione 2023’, finanziati con i fondi Next Generation Eu del Piano di Recupero. Progetti come ‘Teruel Rural’ e il Consorcio de Turismo Ribeira Sacra mirano a promuovere la competitività territoriale e migliorare la mobilità.

La Spagna investe anche in esperienze turistiche innovative con un budget di cento milioni di euro. Tra queste, il progetto ‘Ruta QueRed, Queserías Artesanas de España’ valorizza le piccole latterie attraverso tecnologie sostenibili.