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Universo incel: archetipi e ideologie della solitudine maschile

Dal culto del “Chad” alla teoria della “redpill”: breve guida al linguaggio di una comunità online dove solitudine, ossessioni estetiche e misoginia diventano identità

Gli Incel (involuntary celibates, celibi involontari), sono uomini che si autodefiniscono sulla base della loro supposta impossibilità di avere alcun tipo di relazione (sessuale o affettiva) con le donne.

Ritengono che tale condizione derivi da fattori genetici, evolutivi e costrutti sociali immodificabili che stabiliscono criteri di attrattività specifici basati su una serie di parametri imprescindibili.

Altezza, peso, struttura ossea, distanza tra attributi facciali (ad esempio gli occhi), calvizie, misura del polso, posizionamento nello spettro autistico…tutto viene passato al microscopio alla spasmodica ricerca aspirazionale della forma maschile archetipica (maschio alfa detto anche chad, come vedremo più avanti) : l’espressione della mascolinità diventa una e una soltanto, non rispettarla significa vivere una vita qualitativamente inferiore.

In quest’ottica le donne sono, dal punto di vista evolutivo, portate a cercare partner convenzionalmente attraenti, secondo la logica per cui ad un aspetto fisico tipicamente piacente, si associa la garanzia di uno sviluppo ottimale della specie.

Quello che nel corso della storia era stato un problema facilmente arginabile, grazie a una sostanziale dipendenza economica e sessuale del genere femminile, oggi agli occhi degli incel (che ricordiamo essere solo una parte della fauna che popola la cosiddetta manosphere) i si trasforma in una vera e propria piaga sociale che pone chi è (o si considera) non conforme allo standard di bellezza vigente nel gradino più basso della piramide del mercato relazionale.

Un nodo fondamentale della dottrina incel, desunto da dati statistici pubblicati da tinder qualche anno fa, si trova nella presunzione che l’80% delle donne intrattenga relazioni sessuo-affettive con il 20% degli uomini.

Come precedentemente accennato, gli incel si definiscono sulla base di una mancanza, mettendosi in diretta opposizione con gli archetipo del Chad. Di seguito una piccola guida ai termini base del linguaggio incel.

Chad

Quando si parla di Chad si intende un maschio dominante, bianco e cisgender, che si trova in una posizione diamentralmente opposta all’incel, sia per avvenenza che per valore nel mercato sessuale.

Sono alti, pieni di capelli, gli occhi che non tendono verso il basso (l’inclinatura degli occhi, il canthal tilt, è un altro dei parametri fondamentali nella misurazione dell’attrattività facciale) e con una mandibola talmente squadrata da essere tagliente.

Essendo vincitori della lotteria genetica, rappresentano la fetta di popolazione maschile che più interessa alla controparte femminile, monopolizzando dunque il sopracitato mercato sessuale.

Il Chad è il maschio dominante più comunemente citato tuttavia, essendo la comunità incel eterogenea dal punto di vista etnico, esistono altri “Chad” razzializzati: Tyrone (“Chad” nero), Chadpreet (“Chad” indiano), Chaddam ((“Chad” arabo) e Chang (“Chad” est-asiatico). Inutile dire che tali archetipi si basano esclusivamente su stereotipi razziali.

Stacy

La controparte femminile del Chad è la Stacy, archetipo femminile posto al vertice della gerarchia sociale e sessuale. Le Stacy hanno ampia libertà nella scelta dei propri partner romantici e sessuali e, proprio per questo motivo, sono spesso oggetto dell’odio incel, la cui narrazione vede questo tipo di donna portata ad avere relazioni esclusivamente con Chad.

È importante tenere a mente che nell’ambito della comunità incel, i valori convenzionali legati a sesso, intimità e relazioni, che pongono l’accento su personalità e connessione emotiva, sono reputati fuorvianti e messi in contrapposizione ai principi cardine della cosiddetta teoria redpill, di cui tratteremo nei paragrafi successivi

Beckys

Le Becky rappresentano la maggioranza della popolazione femminile e sono subordinate alle Stacy. Hanno un aspetto “medio” e uno status sociale inferiore ma come le Stacy, aspirano ad avere relazioni sessuali con i Chad.

La differenza principale tra le Stacy e le Becky è che gli incel vedono le Stacy come ostili e irraggiungibili, mentre le Becky si trovano nella posizione di dovere loro attenzioni e relazioni sessuali, proprio in quanto ritenute donne di serie b.

Redpill

Concetto che trova la sua origine strutturale nel film Matrix (sorelle Wachowski, 1999), la nozione di ingoiare la pillola rossa (da qui teoria redpill) fa riferimento a un uomo che si sveglia nel mondo reale, dove le donne stanno meglio degli uomini, l’oppressione

femminile è un mito e le donne desiderano effettivamente i ruoli di genere tradizionali. Se un uomo è consapevole di queste verità, può manipolare le donne a suo vantaggio e accedere al sesso e al potere. Il termine “redpill” non è esclusivo degli incel e viene utilizzato da altre parti della Manosphera, così come dall’estrema destra e dall’estrema destra violenta.