Il laghetto dell’Eur torna balneabile
Un progetto di Eur Spa prevede una riqualificazione e un rilancio del celebre laghetto romano, che per i primi tempi sarà utilizzato per grandi competizioni sportive
Il laghetto dell’Eur, simbolo paesaggistico della Capitale, famoso per i viali alberati che lo circondano, per i ciliegi in fiore meta di romani e turisti in primavera, sarà oggetto di una riqualificazione che mira a renderlo balneabile. Il programma è di trasformarlo in un’arena a cielo aperto per competizioni sportive.
Il laghetto circondato da un’architettura razionalista, formato da 85 mila metri quadrati di acqua artificiale, inaugurato nel 1961, è sempre stato uno spazio pubblico caro ai cittadini in cerca di quiete e relax. Dopo anni di abbandono ora le istituzioni hanno deciso di curarsene.
Il progetto di riqualificazione è di Eur Spa, la società pubblica partecipata al 90% dal ministero per l’Economia e al 10% dal Comune, che con uno stanziamento di 7,9 milioni di euro ha dato l’avvio al progetto.
La metà dei fondi previsti è impiegata per l’analisi delle acque, gli studi e la rimozione dei sedimenti accumulati sul fondo nel corso degli anni. Infatti il laghetto, profondo mediamente due metri e sessantacinque, abbandonato da decenni, ha accumulato sedimenti che ne hanno impedito la balneazione, ora a conclusione dell’analisi e studio, effettuati grazie agli interventi di Acea infrastrutture, si avvia il percorso per la rimozione.
Non illudiamoci però di partire da casa con sdraio e asciugamani e immergerci nelle acque del laghetto, perché sarà balneabile ma non in modalità libera, non sarà una spiaggia, almeno per i primi anni, anche se non si esclude una apertura al pubblico più estesa in futuro. In prospettiva, infatti, il progetto ha l’ambizioso obiettivo di offrire ai romani una grande piscina all’aperto, ma per ora è solo “un’idea” anche se viene lasciata ‘circolare’. Saranno quindi le competizioni sportive di elevato livello a popolarlo, rendendo le sue acque più sicure per atlete e atleti: obiettivo dichiarato, per ora, ospitare gare di nuoto e di tuffi nazionali e internazionali.
La riqualificazione non sarà utile solo sotto l’aspetto sportivo, anche la salvaguardia ambientale dell’area ha la sua importanza, a cominciare da quella della fauna locale. L’iniziativa si propone di tornare a offrire ai romani uno spazio verde vivibile in un quartiere semi-centrale, è infatti inserita in un progetto vasto di riqualificazione dell’Eur, dove sono inclusi il restauro degli edifici razionalisti, la rifunzionalizzazione del palazzo dello Sport e il recupero delle aree verdi.

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