Dagli occhi la diagnosi precoce della sclerosi multipla
Nuovi criteri diagnostici e tecnologie all’avanguardia, in uno studio dell’Università di Genova, intercettano i segnali dal nervo ottico
Il nervo ottico è un’area chiave per diagnosticare precocemente la sclerosi multipla. Lo indica uno studio coordinato dalla professoressa Matilde Inglese, docente dell’Università di Genova, che getta nuova luce su come intercettare i segnali che la malattia lascia sul nervo ottico.
La ricerca, pubblicata di recente, analizza l’efficacia dei nuovi criteri diagnostici, che per la prima volta riconoscono ufficialmente l’occhio come ‘punto di osservazione’ per individuare la malattia.
Spesso la sclerosi multipla colpisce il nervo ottico in modo asintomatico, senza che il paziente avverta cali della vista o dolore. Lo studio ha coinvolto un ampio gruppo di 740 pazienti, utilizzando tecnologie all’avanguardia come la tomografia a coerenza ottica, una sorta di ecografia della retina che usa la luce invece degli ultrasuoni e la risonanza magnetica ad alta risoluzione.
Ricercatori e ricercatrici hanno confermato che i nuovi criteri emersi, basati sulla differenza di spessore tra i due occhi, sono estremamente efficaci nel riconoscere chi ha avuto un’infiammazione del nervo ottico in passato Lo studio sottolinea inoltre un punto fondamentale: la risonanza magnetica rimane lo strumento più sensibile per scovare le lesioni nascoste o bilaterali, che a volte sfuggono ai soli esami oculistici. E si sottolinea anche il fatto che la tomografia a coerenza ottica e la risonanza magnetica siano alleati complementari. La prima, infatti, è rapida e precisa nel misurare il danno strutturale ai nervi, mentre la seconda riesce a vedere l’infiammazione anche quando i test retinici sembrano normali. Questa sinergia permette ai medici di ottenere una diagnosi più rapida e accurata, fondamentale per iniziare tempestivamente le terapie.
Lo studio nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili , il Dipartimento di Matematica (DIMA) , e l’ Ospedale San Martino di Genova.

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