Alimenti, con 40 gradi il frigorifero non basta: gli errori da evitare
Conservare correttamente è fondamentale per evitare sprechi e ridurre il rischio di contaminazioni
La regola d’oro è mantenere il frigorifero a circa 4 °C, senza riempirlo eccessivamente e limitando le aperture dello sportello. Lo ricorda la nutrizionista Laura Rossi, dirigente di ricerca del CREA Alimenti e Nutrizione, sottolineando che un frigo troppo caldo compromette la sicurezza dei cibi.
Il latte, una volta aperto, deve essere conservato in frigorifero e consumato entro pochi giorni. Anche i carciofini e gli altri sottaceti, dopo l’apertura, vanno riposti in frigo, ben coperti dal loro liquido di conservazione. Il caffè, invece, non va refrigerato: si conserva meglio in dispensa, in un contenitore ermetico, lontano da umidità, luce e fonti di calore, perché il frigorifero può alterarne l’aroma. L’acqua confezionata può restare in dispensa finché è chiusa, ma dopo l’apertura è preferibile conservarla in frigorifero, soprattutto durante le ondate di caldo.
Per il pane in cassetta, se la confezione è integra può rimanere in dispensa in un luogo fresco e asciutto. Una volta aperto, con temperature elevate, è meglio consumarlo rapidamente oppure congelarlo in porzioni per preservarne morbidezza e qualità.
Anche frutta e verdura richiedono attenzione. I prodotti ancora acerbi possono maturare a temperatura ambiente, mentre quelli maturi, soprattutto con 40 gradi, si conservano più a lungo nel cassetto del frigorifero. È consigliabile lavarli solo prima del consumo, perché l’umidità accelera il deterioramento.
Carne, pesce e formaggi meritano un’attenzione particolare durante le giornate più calde. La carne fresca va conservata nella parte più fredda del frigorifero e consumata entro 1-2 giorni dall’acquisto, mentre quella macinata è preferibile consumarla entro 24 ore. Il pesce fresco è tra gli alimenti più delicati: deve essere riposto subito in frigorifero e consumato entro 24 ore. Se non si prevede di utilizzarlo in tempi brevi, è consigliabile congelarlo. I formaggi freschi, come mozzarella, ricotta e stracchino, devono rimanere sempre in frigorifero e consumati entro pochi giorni dall’apertura. I formaggi stagionati si conservano più a lungo, purché avvolti in carta per alimenti o riposti in contenitori che ne favoriscano la traspirazione.
Un’altra buona abitudine è non lasciare mai bottiglie d’acqua o altri alimenti in auto per molte ore, soprattutto sotto il sole. All’interno dell’abitacolo le temperature possono superare i 60 °C, compromettendo la qualità dei prodotti e accelerando il deterioramento degli alimenti più sensibili al calore.
Quando si torna dal supermercato, è importante riporre rapidamente in frigorifero o nel congelatore gli alimenti refrigerati e surgelati, evitando di interrompere la catena del freddo. Per gli acquisti estivi può essere utile utilizzare una borsa termica, soprattutto se il tragitto verso casa è lungo.
Gli avanzi dei pasti non dovrebbero rimanere a temperatura ambiente per più di due ore, un tempo che si riduce a circa un’ora quando il caldo è intenso. È consigliabile farli raffreddare rapidamente e conservarli in frigorifero in contenitori chiusi.
Durante barbecue, picnic e pranzi all’aperto, carne, pesce, latticini e altri alimenti deperibili dovrebbero essere mantenuti in borse frigo con ghiaccio o piastre refrigeranti fino al momento del consumo.
Infine, il Ministero della Salute raccomanda di non lasciare mai gli alimenti deperibili a temperatura ambiente per tempi prolungati: con il caldo, i batteri si moltiplicano più rapidamente e aumentano i rischi per la salute. Piccoli accorgimenti quotidiani possono fare la differenza per preservare la qualità degli alimenti e proteggere la salute di tutta la famiglia durante l’estate.

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