Cosmetici, un taglio agli ingredienti tossici e cancerogeni
Dal 1 maggio 2026 entreranno in vigore i divieti e i limiti previsti per alcune sostanze nocive per la salute
Tra qualche giorno entrerà in vigore lo stop a smalti e gel con effetti “glitterati” e “metallizzati.
La deadline per la loro messa al bando è fissata per l’inizio del mese di maggio. È da allora che entrerà in vigore il nuovo Regolamento Ue 2026/78, adottato lo scorso 12 gennaio e che cambia le regole per tanti cosmetici venduti nel nostro continente, aggiornando la normativa quadro sui cosmetici introducendo limiti più stringenti e, in taluni casi, veri e propri divieti d’uso.
Le sostanze “incriminate”
Il motivo di tale regolamentazione è la presunta cancerogenicità e tossicità di tre sostanze classificate cancerogene, mutagene o tossiche e che compongono alcuni prodotti cosmetici, ovvero l’argento (CI 77820), il 2-idrossibenzoato di esile, cosiddetto Hexyl Salicylate e il bifenil-2-olo Phenylphenol) e il suo sale sodico. Le sostanze vietate sono classificate come tossiche per la riproduzione, cioè potenzialmente dannose per la fertilità e lo sviluppo embrio-fetale; penetrando attraverso la cute, le mucose, la cheratina delle unghie ed, entrando in circolo, possono causare effetti nocivi sulla salute.
L’argento (CI 77820) è utilizzato in ambito estetico e cosmetico per ottenere effetti lucidi, metallizzati o glitterati in ombretti smalti e altri prodotti per le unghie. Il Regolamento mantiene l’uso della sostanza ma con maggiori restrizioni rispetto al passato, consentendolo fino allo 0,2% mentre lo vieta per smalti, gel per unghie, spray e aerosol. Dal 1° maggio 2026 questi prodotti non potranno più essere immessi sul mercato né utilizzati nei saloni professionali e i prodotti già non conformi dovranno essere ritirati o gestiti secondo accordi tra fornitori e operatori.

Per quanto riguarda il 2-idrossibenzoato di esile, generalmente utilizzato nelle profumazioni per dare una fragranza floreale, la nuova norma regolamento introduce vincoli differenziati per tipo di prodotto e categoria di consumatori. Alle fragranze idroalcoliche sarà applicato il limite del 2%, in shampoo, bagnoschiuma e prodotti da risciacquo (: quello dello 0,5%, in quelli senza risciacquo come le creme sarà consentito fino allo 0,3%, mentre in dentifrici e collutori fino allo 0,001%.
Per quanto riguarda prodotti destinati a neonati e bimbi con età inferiore a 3 anni l'uso è ristretto fino allo 0,1%. Nella gran parte dei casi, i prodotti contenenti questo ingrediente continueranno a essere disponibili, ma le formulazioni dovranno essere adeguate ai nuovi limiti.
In merito al bifenil-2-olo e il suo sale sodico (usati prevalentemente come conservanti), i limiti previsti sono i seguenti: principali: fino allo 0,2% nei prodotti da risciacquare; fino allo 0,15% nei prodotti senza risciacquo e divieto di utilizzo in spray e aerosol ,dentifrici e collutori. Queste nuove restrizioni e divieti si affiancano a quelle in vigore dal 1° settembre 2025 quando la Commissione Europea ha vietato con un apposito regolamento Ue 2025/887 21 sostanze ad uso cosmetico anch’esse classificate come tossiche.
Anche in quel caso due ingredienti riguardavano gli smalti, in particolare il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, noto come TPO, impiegato nei gel UV e negli smalti semipermanenti per la polimerizzazione sotto lampada e l’N,N-dimethyl-p-toluidine, conosciuto come DMTA, utilizzato per una migliore adesione del prodotto all’unghia così che possa durare di più.
Sia i precedenti come gli attuali divieti rivestono un ruolo chiave soprattutto per le donne in quanto le sostanze bandite vengono considerate come potenzialmente dannose per la fertilità e lo sviluppo dell’embrione e del feto.

Consigli per consumatori e obblighi per produttori e venditori
Seppure leggere l’etichetta sia sempre una buona abitudine nel caso dei cosmetici essa indica solo la presenza degli ingredienti, non le percentuali; tuttavia resta un utile suggerimento per controllare che le suddette sostanze non siano presenti laddove sono espressamente vietate.
E’ inoltre opportuno prestare attenzione ai cosmetici acquistati sia nei negozi che online, optando per smalti che riportano in etichetta la dicitura “5-free”, “7-free” o “10-free”, che indicano l’assenza di ingredienti dannosi come TPO e DMTA, ma anche di altri controversi come formaldeide, toluene o ftalati e scegliere centri estetici seri e professionali, mantenendo una comunicazione chiara e diretta con l’estetista.
Saranno i produttori e le autorità deputate ai controlli a dover verificare la conformità della merce venduta. Gli utilizzatori finali come parrucchieri, estetisti e rivenditori dovranno controllare i prodotti precedentemente rivedendo formulazioni e scorte. Al momento tuttavia mancano indicazioni uniformi sulle modalità di ritiro o smaltimento.
Insomma informarsi ed avere una buona conoscenza della normativa senza allarmi ingiustificati è la strategia migliore per produttori e consumatori.

