Dalla luce del Sole i combustibili puliti
Il progetto HERMES dell’Università di Bologna ha ricevuto oltre 1 milione dal Fondo Italiano per la Scienza
La sfida è piuttosto ambiziosa ed è partita. All’Università di Bologna si lavora per sviluppare nuovi materiali in grado di trasformare la luce del Sole in combustibili puliti. E’ l’obiettivo del progetto HERMES, coordinato dal professor Raffaello Mazzaro del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Alma Mater, che ha ricevuto un finanziamento di oltre 1,6 milioni di euro nell’ambito del bando Fondo Italiano per la Scienza 2023, Consolidator Grant. La sfida è anche particolarmente complessa e ha come orizzonte la transizione energetica. Per individuare materiali capaci non solo di catturare la luce solare, ma anche di convertirla con efficienza in reazioni chimiche utili, spesso si procede per tentativi ed errori. Un approccio che richiede tempi lunghi e su cui influisce anche il grande numero di variabili che influenzano le prestazioni finali.
Accelerare questo processo è l’obiettivo del progetto, che è dedicato allo sviluppo di metodologie sperimentali innovative, che permettono di individuare e studiare più velocemente materiali utili alla produzione di combustibili solari tramite processi fotoelettrochimici.
L’attività di ricerca combina approcci e metodologie che sono in grado di generare grandi volumi di dati sperimentali, da interpretare attraverso strumenti di machine learning, sia per l’analisi dei risultati sia per la previsione delle prestazioni di nuovi materiali.
“La sfida energetica richiede non solo nuovi materiali, ma anche nuovi modi di studiarli. Integrando approcci combinatoriali, tecniche sperimentali all’avanguardia e metodi di machine learning, vogliamo sviluppare strategie innovative per accelerare la scoperta di materiali per la produzione sostenibile di combustibili solari, con un impatto significativo sia scientifico sia applicativo”, spiega il professor Mazzaro.


