Disturbi da aria condizionata
Ogni quanto dovremmo far pulire i filtri? Perché al malfunzionamento dei condizionatori sono associati malesseri e disturbi? Quali tipi di patologie?
Aria condizionata? Croce e delizia. E, ad affermarlo, sono sempre più persone. Durante i mesi estivi, complice la forte ondata di caldo che caratterizza sempre di più l’estate e le temperature anomale degli ultimi anni, l’uso di condizionatori è ampiamente diffuso. L’aria condizionata, però, se da una parte consente di poter vivere senza boccheggiare dall’afa, può dall’altra causare malessere e disturbi anche seri, spesso sottovalutati.
La colpa è del malfunzionamento o della scorretta manutenzione del condizionatore, ma anche e soprattutto dei bruschi cambiamenti di temperatura. Passando da ambienti molto caldi, come l’esterno, ad ambienti climatizzati come casa, uffici, negozi e auto, il rischio di ammalarsi è elevato: raffreddore, mal di gola, infiammazioni, mal di testa, occhi secchi e infezioni alle vie respiratorie sono tra i disturbi più comuni.
Perché l’aria condizionata è nemica della salute?
Lo shock termico che l’organismo subisce quando si passa dal caldo ad un locale refrigerato, in cui è attivo il condizionatore, può causare disturbi, specialmente in soggetti anziani, bambini, immunodepressi, allergici e a chi soffre di patologie a carattere respiratorio. Raffreddore, mal di gola e febbre, tuttavia, possono insorgere nonostante l’assenza di malattie o fragilità, se l’aria condizionata viene usata a lungo e in maniera scorretta.
Quando non viene usato correttamente il condizionatore, come ad esempio impostare temperature troppo basse rispetto a quelle esterne o avere eccessiva copertura per ambienti piccoli, ma anche tenere acceso il condizionatore tutta la notte o esporsi dopo intensa attività fisica a bruschi shock termici possono far insorgere alcuni disturbi. Lo stesso accade quando si entra in luoghi pubblici quali negozi, musei ed uffici con temperature corporee elevate e alti livelli di sudorazione.
Tra i sintomi da disturbo di aria condizionata più comuni, troviamo:
- Mal di gola. Essere esposti per lungo tempo a temperature fredde causa secchezza di laringe e faringe, infiammazione, disidratazione. Insorgono: bruciore, dolori, raucedine. Nei casi più gravi possono manifestarsi anche tracheiti e bronchiti che necessitano cure mediche.
- Infiammazione zona nevralgica o infiammazione trigemino e/o nervi facciali o, più in generale, mal di testa e di orecchie. Dormire tutta notte con il condizionatore acceso o rimanere di giorno in ambienti troppo freddi può causare cefalee, dolori alle tempie e mal di orecchio che può trasformarsi anche in otite. In casi più gravi si possono avere anche paralisi facciali.
- Mal di schiena e torcicollo. Colpi d’aria o temperature troppo basse impostate sul condizionatore causano contratture muscolari soprattutto nella zona cervicale di collo e spalle, ma anche lombare.
- Congiuntiviti e problemi agli occhi. L’esposizione all’ aria troppo fredda o priva di umidità -a seconda delle funzioni del condizionatore e deumidificatore, può provocare disturbi agli occhi come congiuntiviti e secchezza. Gli occhi tendono ad arrossarsi, lacrimare, e a bruciare.
- Mal di pancia e crampi addominali. Lo sbalzo di temperatura può causare improvvise coliche o spasmi addominali.
Un uso improprio del condizionatore può provocare anche disturbi più seri. Uno di questi è senza dubbio la Legionella pneumophila, causata da un bacillo in grado di sopravvivere solo nell’acqua e che può proliferare proprio negli impianti di condizionamento dell’aria. Il batterio può provocare infezioni alle basse vie respiratorie e all’apparato intestinale. I sintomi caratterizzanti e comuni sono: febbre alta, tosse, dissenteria, nausea e vomito. Nei casi più gravi, la legionella, o la malattia del legionario, può causare e degenerare in polmonite.

Cosa fare? Come prevenire?
Accanto alle raccomandazioni sulla giusta temperatura da impostare sul condizionatore (la differenza tra l’aria esterna e quella interna non deve essere superiore ai 7 gradi e l’umidità deve essere compresa tra il 40 e il 50 per cento) e sull’importanza di non collocarsi mai sotto il getto diretto dell’aria fredda, non bisogna dimenticare che i rischi per la salute possono essere legati anche ad una scorretta manutenzione dei condizionatori.
In particolare, la pulizia dei filtri – come ricordando impiantisti e idraulici manutentori – riveste una grande importanza per prevenire infezioni anche serie come la legionella: i filtri non puliti, infatti, possono trasformarsi in ricettacoli di batteri e muffe che vengono poi immessi nell’ambiente.
Perché è importante la pulizia dei filtri dell’aria condizionata?
È molto importante che i filtri del condizionatore siano correttamente e periodicamente puliti e/o sostituiti. I filtri non sono altro che dei pannelli che trattengono la polvere e tutti i microrganismi in circolazione potenzialmente dannosi.
Nei periodi più caldi, i filtri vanno puliti una volta al mese o anche più frequentemente se il climatizzatore resta acceso tutta la giornata in quanto i filtri perdono la loro efficacia filtrante dopo mesi interi di funzionamento continuato. Una buona regola è quella di pulirli a ogni inizio stagione lavandoli sotto l’acqua corrente e una volta asciutti applicare un prodotto sanificante per garantire un’azione antibatterica e germicida.
Non eseguire una corretta manutenzione degli impianti di condizionamento può, in conclusione, determinare problemi all’apparato respiratorio soprattutto nei soggetti più fragili e in coloro che presentano allergie agli acari, alla polvere e ai pollini.

