GOLDRAKE: LA RIVOLUZIONE ROBOTICA (2)

In questa rubrica vi abbiamo presentato parte dei grandi miti animati giapponesi degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia, scandata da reportage-approfondimenti come questi sui titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come i loro autori

I grandi miti dell’animazione: Alieni, cavalieri e nuove frontiere narrative parte 2

Continuiamo il nostro viaggio nell’universo di Go Nagai. Nella precedente uscita abbiamo scoperto come Goldrake nacque da un cortometraggio sperimentale del 1975

Dove Mazinga Z e il Grande Mazinga raccontavano di nemici infernali e terrestri, Grendizer avrebbe alzato lo sguardo verso le stelle. Per dare nuovo respiro alla serie, i villain furono decisi essere alieni, una tendenza che sarebbe stata seguita in altre serie mecha della Toei, rendendo Duke un personaggio più aristocratico con il suo costume basato su un cavaliere, includendo elementi più romantici tra i personaggi e un senso di avventura[1].

Era un’evoluzione necessaria: il pubblico giapponese aveva già visto robot contro mostri meccanici e demoni. Gli invasori spaziali rappresentavano una frontiera narrativa fresca e inesplorata. Ma non fu tutto rose e fiori nel processo creativo. Go Nagai dichiarò in un’intervista che la serie anime fu considerata un progetto divertente secondario e non considera Grendizer parte della timeline della serie, principalmente per molti disaccordi con la Toei e Shingo Araki sulla direzione che lo show avrebbe dovuto prendere[1].

Le tensioni creative erano palpabili tra il mangaka e lo studio di animazione, e sarebbero culminate in una battaglia legale nel 1986, quando la Toei smise di pagare a Nagai i diritti per le trasmissioni all’estero dello show[1]. UFO Robot Grendizer debuttò sulle televisioni giapponesi il 5 ottobre 1975 e proseguì fino al 27 febbraio 1977, per un totale di 74 episodi che avrebbero fatto storia. In Giappone, la serie non godette inizialmente della stessa popolarità di Mazinga Z e il Grande Mazinga, ma negli anni è stata rivalutata criticamente per la sua componente più matura e drammatica[2].

La media di audience share per la trasmissione originale giapponese fu intorno al 20,9% attraverso i suoi 74 episodi, con un picco del 27,6% per l’episodio 21[1]. Numeri rispettabili ma lontani dal fenomeno che sarebbe esploso in Europa.

(continua nella prossima uscita – Per leggere tutto il reportage/approfondimento clicca sugli autori che hanno firmato questo articolo: ti appariranno tutti i loro contributi)

Fonti:

  1. Wikipedia, “Grendizer” (1 month ago)
  2. Il Denaro, “UFO Robot Goldrake, 50 anni da robottone spaziale” (October 8, 2025)