HAIM SABAN, IL PAPÀ DEI POWER RANGERS (10)
Dieci anni dopo la grande vendita del 2001, quando cedette a Disney l’intero pacchetto Fox Family/Saban per circa 5,2 miliardi di dollari, Saban tornò protagonista
Il ritorno del re: Saban riacquista Power Rangers da Disney nel 2010 – parte 10
In questa rubrica abbiamo raccontato alcuni dei grandi miti dell’animazione giapponese degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini-enciclopedia con reportage e approfondimenti dedicati ai titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come ai loro autori.
Tra le figure che hanno segnato profondamente l’immaginario televisivo di più generazioni spicca Haim Saban, entrato nella storia dell’intrattenimento come l’architetto sonoro dell’infanzia degli anni ’80 e ’90 e, soprattutto, come il “papà” dei Power Rangers.
Provate a immaginare la situazione: un imprenditore vende il suo progetto più famoso per miliardi di dollari, osserva da lontano cosa succede sotto altri proprietari e poi, dopo qualche anno, riesce a riacquistarlo a una frazione del prezzo iniziale per rilanciarlo.
È esattamente ciò che accadde con Haim Saban e il franchise dei Power Rangers.
Dieci anni dopo la grande vendita del 2001, quando cedette a Disney l’intero pacchetto Fox Family/Saban per circa 5,2 miliardi di dollari, Saban tornò protagonista.
Il 12 maggio 2010 annunciò il riacquisto del franchise da The Walt Disney Company, attraverso la nuova società Saban Brands. L’operazione, secondo diverse stime, avrebbe avuto un valore compreso tra 43 e 100 milioni di dollari e comprendeva i diritti su centinaia di episodi, oltre alle licenze legate al merchandising.
Per finanziare il progetto, Saban utilizzò le risorse della sua holding Saban Capital Group, segnando l’inizio di una nuova fase per l’universo dei Rangers.

Perché Disney decise di cedere
Dopo alcuni anni di gestione, Disney iniziò a considerare il franchise meno centrale rispetto ad altre proprietà del gruppo.
L’azienda stava infatti concentrando i propri investimenti su nuovi marchi e su produzioni cinematografiche e televisive di grande portata.
In questo contesto, l’offerta di Saban rappresentò un’occasione per trasferire il brand a chi lo aveva originariamente creato e conosceva meglio il suo potenziale.
Il rilancio con Nickelodeon
Una volta riacquisiti i diritti, Saban si mosse rapidamente per rilanciare la serie.
Nel 2011 firmò un accordo con Nickelodeon, network del gruppo Viacom, per la produzione di nuove stagioni dei Power Rangers.
Il ritorno televisivo iniziò con Power Rangers Samurai, seguito negli anni successivi da nuove serie che aggiornavano l’universo narrativo mantenendo però gli elementi classici della saga.
Tra le stagioni prodotte in questa nuova fase troviamo:
- Power Rangers Samurai (2011–2012)
- Power Rangers Megaforce (2013–2014)
- Power Rangers Dino Charge (2015–2016)
- Power Rangers Ninja Steel (2017)
- Power Rangers Super Ninja Steel (2018)
Questa fase segnò il ritorno dei Power Rangers a una programmazione televisiva stabile per il pubblico più giovane.
Una storia di intuizioni e strategie
La vicenda imprenditoriale di Haim Saban dimostra quanto il mondo dell’intrattenimento possa essere influenzato da intuizioni creative e decisioni strategiche.
Partito da una carriera musicale e dalla produzione di sigle televisive, Saban riuscì a costruire un impero mediatico intorno a un’idea semplice ma potentissima: adattare un format giapponese e trasformarlo in un fenomeno globale.
Il ritorno dei Power Rangers sotto la sua guida nel 2010 rappresentò quindi non solo un’operazione economica, ma anche la dimostrazione di quanto il creatore di un progetto possa essere la persona più adatta a comprenderne davvero il valore.
(continua nella prossima uscita)
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