HAIM SABAN, IL PAPÀ DEI POWER RANGERS (13)

Negli anni più recenti, il processo di trasformazione della saga è arrivato a un punto di svolta. Il reboot previsto su Disney+ porta all’estremo un cambiamento iniziato nelle stagioni precedenti: produzioni più originali, con una minore dipendenza dal materiale giapponese

FOCUS: Da robot di Tokyo a praterie neozelandesi: la rivoluzione dei set dei Power Rangers da Disney a oggi / 2 – parte 13

In questa rubrica abbiamo presentato alcuni dei grandi miti dell’animazione giapponese degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia con reportage e approfondimenti dedicati ai titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come ai loro autori.

Tra le figure che hanno segnato profondamente l’immaginario televisivo di più generazioni spicca Haim Saban, entrato nella storia dell’intrattenimento come l’architetto sonoro dell’infanzia degli anni ’80 e ’90 e, soprattutto, come il papà dei Power Rangers.

Nelle uscite precedenti abbiamo visto come i Power Rangers debbano la loro nascita a un’idea tanto semplice quanto geniale: adattare per il pubblico occidentale le spettacolari serie Super Sentai, prodotte dalla casa giapponese Toei, con i loro costumi colorati e i robot giganti che si combinano tra loro.

Negli anni più recenti, però, il processo di trasformazione della saga è arrivato a un punto di svolta. Il reboot previsto su Disney+, annunciato per la nuova fase della serie, porta all’estremo un cambiamento già iniziato nelle stagioni precedenti: produzioni sempre più originali, con una minore dipendenza dal materiale giapponese.

La Toei continua infatti a produrre le proprie serie Super Sentai in Giappone, mentre i nuovi produttori preferiscono realizzare sequenze completamente nuove, utilizzando effetti digitali e scenografie originali.

Il nuovo cuore produttivo: Auckland

Se oggi si potesse entrare dietro le quinte della serie, si scoprirebbe un universo fatto di location reali, studi cinematografici avanzati e tecnologia digitale.

Il centro operativo principale è l’Auckland Action Factory, in Nuova Zelanda: un grande complesso di studi dotato di enormi green screen e scenografie modulari. Qui sono state girate molte delle sequenze di Dino Fury e Cosmic Fury, comprese trasformazioni, battaglie e scene con effetti visivi. La scelta della Nuova Zelanda non è casuale: il paese offre paesaggi molto vari, infrastrutture cinematografiche avanzate e costi di produzione più sostenibili rispetto agli Stati Uniti.

Angel Grove tra California e Nuova Zelanda

Nonostante il trasferimento della produzione, alcune location storiche restano legate alla California.

Gli esterni di Angel Grove, con strade suburbane e parchi cittadini, vengono spesso girati nei dintorni di Valencia, vicino a Los Angeles, per mantenere quell’atmosfera tipicamente americana della “città degli eroi”. Gli interni, invece — come il centro giovanile o la base operativa dei Rangers — vengono ricreati negli studi di Auckland, dove set mobili e scenografie modulari permettono di trasformare rapidamente gli ambienti: da una base segreta a un’astronave o a un laboratorio tecnologico.

Il segreto della continuità visiva sta nell’uso di illuminazioni simili, scenografie neutre e location facilmente adattabili, che consentono di unire riprese realizzate in luoghi diversi senza che lo spettatore percepisca il passaggio.

Le leggendarie Vasquez Rocks

Tra le location più iconiche della storia dei Power Rangers restano le celebri Vasquez Rocks, una spettacolare formazione rocciosa situata nel deserto californiano, a circa un’ora da Los Angeles.

Questo parco naturale è stato utilizzato come set cinematografico per quasi un secolo e compare in numerose produzioni famose, tra cui Star Trek, Star Wars e Bill & Ted. Per i fan dei Power Rangers rappresenta un luogo simbolico: proprio tra queste rocce vennero girate molte delle battaglie delle prime stagioni degli anni Novanta, con scontri spettacolari tra i Ranger e i mostri di Rita Repulsa.

Ancora oggi, le Vasquez Rocks continuano a essere utilizzate come location per scene ambientate in cave o paesaggi alieni. Ogni anno migliaia di appassionati visitano il parco, diventato una vera meta di pellegrinaggio per i fan della saga.

Dai tempi di Haim Saban fino alle produzioni più recenti, queste rocce sono rimaste un simbolo della storia dei Power Rangers: un luogo dove la fantasia televisiva incontra il paesaggio reale, contribuendo a costruire l’immaginario di una delle saghe più longeve della televisione per ragazzi.

(continua nella prossima uscita)

Per leggere l’intero reportage e gli altri approfondimenti, clicca sui nomi degli autori che hanno firmato questo articolo: troverai tutti i loro contributi.

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