INCENDI NEL MONDO…E ANIMALI CHE LI APPICCANO

Gli esperti hanno dichiarato che, sebbene lo scorso luglio sia stato il mese più caldo della storia, potrebbe solo essere il primo di tanti, anche peggiori.

AMBIENTE
Chiara Grasso
INCENDI NEL MONDO…E ANIMALI CHE LI APPICCANO

Gli esperti hanno dichiarato che, sebbene lo scorso luglio sia stato il mese più caldo della storia, potrebbe solo essere il primo di tanti, anche peggiori.

I livelli di CO2 atmosferica, che intrappola il calore, sono attualmente più alti di quanto non siano stati in 2 milioni di anni, portando ad un riscaldamento senza precedenti. Gli scienziati, anche nei loro studi più recenti non fanno altro che ricordarcelo. Oltre al calore percepito, il riscaldamento globale sta provocando anche incendi boschivi da record, inondazioni storiche, siccità da forno e stagioni iperattive degli uragani e, oltre all’estremo rischio per le popolazioni che vivono nelle regioni colpite dal fuoco, le infrastrutture distrutte e molto altro ancora, questi incendi violenti hanno portato con sé anche i pirocumuli, che sono nuvole che si formano sopra gli incendi attivi. Se guardassimo la nostra Terra da un satellite, oggi vedremo centinaia migliaia di ettari bruciati per sempre. A volte dolosi, a volte colposi, tutti peggiorati dalle condizioni climatiche, gli incendi degli ultimi mesi hanno colpito in particolare il Nord e il Sud America, la zona centro-meridionale dell’Africa (Zambia, Angola, Malawi e Madagascar), l’Europa nord-orientale, le coste dell’India, la Siberia, Cina, Malesia e Indonesia. Mezzo mondo. Letteralmente. Disastri ecologici, ambientali e sociali senza fine che pagheremo per il resto dei nostri giorni, ma se per sdrammatizzare un po’ di fronte a queste catastrofi, vi dicessimo che ci sono animali che appiccano fuochi e che, se piccoli e controllati, gli incendi possono giovare ad alcuni uccelli?

Sono i Milvus migrans, che insieme ai Haliastur sphenurus ed ai Falco berigora, sono conosciuti per essere i rapaci piromani! Proprio così. Siamo in Australia e questi intelligenti e strategici uccelli hanno sviluppato la tecnica di appiccare fuochi con l’intento di stanare le prede e cacciarle.
Si credeva fossero solo leggende delle tribù Australiane, ma un recente studio pubblicato su Journal of Ethnobiology, durato 6 anni ha dimostrato come effettivamente questi rapaci, raccolgano bastoncini infiammati e ardenti e li trasportino altrove, innescando altri incendi. Tuttavia la loro strategia non è quella di bruciare la preda, normalmente piccoli mammiferi, ma quella di spaventarla, indurla alla fuga dalla tana e quindi cacciarla. I rapaci sembrerebbero però controllare le fiamme cercando di arginarle a luoghi dove l’incendio non si possa espandere troppo ed evitare quindi, loro stessi, di morire affumicati.

Questa scoperta, sconvolgente dal punto di vista ecologico ed etologico, potrebbe essere la prova che non solo l’Uomo possa controllare il fuoco, cosa che si credeva solo una nostra prerogativa ma che, ancora una volta, è magnifico notare come l’Homo sapiens abbia sempre meno “esclusività” rispetto al resto degli animali. Una cosa è evidente: gli animali sanno controllare il fuoco meglio di noi, che invece abbiamo raso al suolo metà del pianeta con le nostre azioni. Chissà che un giorno, non impareremo dagli animali a trattare bene la nostra casa ed il nostro futuro.