LA PULITISSIMA CASA DEL TASSO

C’è un animale che vive ai bordi degli alberi che costruisce castelli sottoterra, composti da decine e decine di stanze suddivise per utilità, cambia le foglie della lettiera ogni dieci giorni ed è minuzioso nell’igiene della toilette. Signore e signori, il tasso!

AMBIENTE
Chiara Grasso*
LA PULITISSIMA CASA DEL TASSO

C’è un animale che vive ai bordi degli alberi che costruisce castelli sottoterra, composti da decine e decine di stanze suddivise per utilità, cambia le foglie della lettiera ogni dieci giorni ed è minuzioso nell’igiene della toilette. Signore e signori, il tasso!

Spesso noi esseri umani crediamo di avere il primato di molte abilità e comportamenti che riteniamo esclusive dell’Homo sapiens. Parlare, contare, creare, costruire, truffare. Tantissimi studi ci hanno in realtà dimostrato che gli animali sanno fare tutto, solo il modo diverso da noi ed è proprio a noi che manca la capacità di leggere i comportamenti animali, come raccontava l’etologo olandese Frans de Waal nel suo libro: “Siamo così intelligenti da capire l’intelligenza degli animali?”

Un esempio di comportamenti che crediamo appartenere solo all’essere umano è quello dell’igiene e della cura della casa. Ci stupirà – o forse no – sapere che non siamo gli unici a cambiare “le lenzuola” e occuparci della dimora. Insieme a noi, lo fa anche un animale di cui si parla poco, ma che è estremamente importante per gli ecosistemi: il tasso (Meles meles).

Il tasso è un mustelide (come faina, furetto, puzzola) notturno, non particolar­mente «girovago», dato che non è solito abbandonare il proprio territorio. Le tane dei tassi vengono sca­vate nel suolo boschivo, sfruttando come punto di partenza le cavità naturali presenti nel terreno o nelle rocce, solita­mente alla base di un albero e viste dall’esterno le tane di tasso sono facilmente ri­conoscibili per la presenza, nei pressi dell’apertura princi­pale, di alcune buche piene di feci (latrine). Per i tassi, infatti, la gestione delle latrine è un compito importante per evitare di contrarre pericolose infezioni: proprio come la pulizia dei nostri bagni.

Viste dall’interno, invece, le abitazioni dei tassi sono costituite da numerose gallerie sotterranee che vengono aggiunte e ampliate ogni volta che si allarga la famiglia, di generazione in generazione. Vi ricorda qualche altro “animale”? Una tana osservata in Inghilterra era costituita da un totale di quasi 900 metri di gallerie sotterranee, con 50 camere e 178 ingressi. Non è certo un caso che i tassi vengano definiti gli «architetti del bosco».

A differenza dell’essere umano, però, i tassi decidono di cambiare stanza da letto ogni tanto. Oggi dormono nella galleria 1, domani nella galleria 2. Questo comportamento, secondo i ricercatori potrebbe servire a combattere più efficacemente gli ectoparassiti. Gli etologi hanno anche osservato che i tassi tendevano a evitare le tane che erano state frequentate di recente da altri animali, in modo da ridurre i rischi di contagio da eventuali infe­zioni. In questo caso, mi casa no es tu casa!

Le camere da letto dei tassi sono per lo più a temperatura costante, fresche d’estate e calde d’inverno, riempite con diverso materiale organico per mantenere il tasso isolato e caldo, per tenerlo lontano dal fango umido e per ridurre al minimo le correnti d’aria. La lettiera di foglie e muschio aiuta anche i cuccioli a sopravvivere tenendoli al caldo quando nascono durante i mesi invernali.

Ma la cosa più straordinaria di tutte, forse, è che i tassi “ventilano” regolarmente la loro lettiera, portandone una parte all’aperto, lasciandola fuori vicino a un foro di ingresso durante una giornata secca e soleggiata per uccidere i parassiti, per poi riportarla giù la sera. Fanno cambiare aria alle lenzuola, insomma e i ricercatori hanno osservato che tendono a farlo circa ogni dieci giorni in estate e sia i maschi che le femmine fanno la loro parte nel raccogliere e arieggiare la lettiera. Il motivo risiede sempre nell’evitare parassiti e quindi infezioni. In questo caso Paraceras melis, la pulce del tasso salta sui tassi solo per nutrirsi, vivendo principalmente nella lettiera. Le pulci depongono le uova nella lettiera e l’atto di esporre la lettiera alla luce del sole uccide le uova e le larve seccandole.

Insomma, con veri e propri castelli sotterranei, bagni pulitissimi e camere da letto perfettamente ordinate e igienizzate, possiamo comprendere quanto il concetto di “casa” non sia solo intrinseco nell’essere umano e di quanto il bosco sia casa di centinaia di specie che, come il tasso, vivono in un ambiente che noi puntualmente inquiniamo, riempiamo di plastica, disboschiamo e invadiamo. Chissà quante meravigliose dimore abbiamo distrutto. Riflettiamoci e la prossima volta entriamo a casa dei nostri migliori amici in punta dei piedi.