45 anni di Lady Oscar in Italia tra cult e lifestyle #5

Da quando, il 1° marzo 1982, le note de I Cavalieri del Re annunciarono l’arrivo di Oscar François de Jarjayes su Italia Uno, l’Italia non ha mai smesso di amare la “donna soldato” creata da Riyoko Ikeda

In questa rubrica vi abbiamo presentato parte dei grandi miti animati giapponesi degli anni ’70, ’80, ’90 e 2000. Continueremo la nostra mini enciclopedia, scandita da reportage-approfondimenti come questi sui titoli ormai entrati nella storia di anime e manga, così come i loro autori.

Lady Oscar Approfondimento – La rivoluzione di carta e seta: Capitolo 5

Da quando, il 1° marzo 1982, le note de I Cavalieri del Re annunciarono l’arrivo di Oscar François de Jarjayes su Italia Uno, l’Italia non ha mai smesso di amare la “donna soldato” creata da Riyoko Ikeda. Quello che era nato come uno shōjo manga per ragazze si è trasformato in un fenomeno “stracult” capace di attraversare tre generazioni, consolidandosi oggi come una delle proprietà intellettuali (IP) più resilienti e redditizie del mercato del licensing italiano.

Dagli anni ’80 al Collezionismo: L’Evoluzione del Marchio

Negli anni ’80, il successo fu immediato e travolgente. Il Gruppo Editoriale Fabbri fu il pioniere, pubblicando non solo la prima edizione straniera del manga (seppur colorata e ampiamente rimaneggiata) tra il 1982 e il 1984, ma anche romanzi apocrifi come Il ritorno di Lady Oscar, dove l’eroina sopravviveva alla Bastiglia.

Oggi, la gestione dei diritti è diventata una macchina sofisticata. Boing SpA (joint venture tra RTI Mediaset e Warner Bros. Discovery) gestisce i diritti di licensing per l’animazione classica, posizionando Oscar nel portfolio “I Mitici” per parlare direttamente ai Millennials. Sul fronte editoriale, J-Pop Manga (Edizioni BD) ha elevato il brand con edizioni “extra lusso”, come la Collection Box, che trasforma il fumetto in un oggetto da libreria di pregio. Una svolta epocale per il settore è avvenuta nel maggio 2025, quando il colosso giapponese Kadokawa ha acquisito il 70% di Edizioni BD, promettendo un legame ancora più diretto tra il mercato italiano e le IP nipponiche.

Il Fashion Pivot: Lady Oscar come Icona di Stile

La vera metamorfosi del brand negli ultimi anni è avvenuta nel settore della moda. Oscar non è più solo un personaggio dei cartoni, ma un’icona gender fluid e un simbolo di empowerment femminile.

MAX&Co. (2022): Per il 50° anniversario del manga, il brand ha lanciato la capsule collection #TheLadyisback, con una massiccia campagna pubblicitaria che ha “brandizzato” la stazione Duomo della metropolitana di Milano.

Nenette (2025): Il brand ha dedicato a Lady Oscar una collezione Spring/Summer 2025, reinterpretando i famosi “cut” dell’anime su t-shirt e field jacket, celebrando la forza e il carisma della protagonista.

Zuiki e Sabor: Una collaborazione di fast-fashion ha portato felpe e maglie sketch-style nei negozi di tutta Italia, rendendo il mito accessibile anche alle nuove generazioni.

Oltre lo Schermo: Filatelia, 3D e Bellezza

Il licensing di Lady Oscar ha toccato vette istituzionali inaspettate. Nel 2024, Poste Italiane ha rilasciato una collezione filatelica dedicata, elevando ufficialmente il personaggio a patrimonio culturale. Contemporaneamente, le edicole sono state invase dalla Lady Oscar 3D Collection di Centauria, una serie di 50 uscite con statuette in PVC curate nei minimi dettagli.

Il fascino di Oscar penetra anche nel mondo della bellezza. Mentre a livello internazionale Creer Beaute (Bandai) produce mascara ed eyeliner ispirati ai suoi “occhi scintillanti”, a Milano il nome ha dato vita a Lady&Oscar, un importante hub professionale e accademia per il settore nail, che sfrutta il prestigio del nome per comunicare eccellenza estetica.

Il Futuro: Netflix e lo Studio MAPPA

Il 30 aprile 2025 segna una nuova data storica: il debutto su Netflix del nuovo film d’animazione prodotto dallo Studio MAPPA. Questa pellicola, caratterizzata da una produzione moderna e un cast di doppiatori rinnovato, funge da ponte tra la nostalgia dei fan storici e l’estetica della Gen Z. Con una mostra celebrativa che ha recentemente animato il WOW Spazio Fumetto di Milano, Lady Oscar dimostra che la sua “Rosa di Versailles” non è destinata a sfiorire, ma a continuare a guidare la rivoluzione dei consumi e del costume in Italia

(continua nella prossima uscita – Per leggere tutto il reportage/approfondimento clicca sugli autori che hanno firmato questo articolo: ti appariranno tutti i loro contributi)

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