Nuovi studi aprono prospettive sul ruolo degli aminoacidi
Le ricerche, si inseriscono nel crescente interesse scientifico verso il ruolo della nutrizione a supporto dell’equilibrio dell’organismo
Milano-Due studi pubblicati sulla rivista internazionale Nutrients, condotti dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con Guna, azienda farmaceutica italiana di riferimento nella low dose medicine, hanno approfondito le proprietà biologiche di una particolare miscela aminoacidica contenuta in uno dei suoi integratori alimentari. La formulazione caratterizzata da un preciso rapporto proporzionale tra gli 8 aminoacidi essenziali (L-Leucina, L-Valina, LIsoleucina, L-Lisina cloridrato, L-Fenilalanina, L-Treonina, L-Metionina, L-Triptofano), è stata studiata per valutarne il possibile contributo nei meccanismi coinvolti nella regolazione della glicemia e nella funzione muscolare.
Settembre è il mese dei nuovi inizi. Si torna sui banchi di scuola, in uGicio, in palestra e alle abitudini quotidiane lasciate in pausa durante l’estate. Il rientro coincide spesso anche con la volontà di riprendere uno stile di vita più equilibrato, ricominciando a prendersi cura della propria alimentazione e del proprio benessere. In questo scenario, la ricerca nutrizionale sta dedicando crescente attenzione al ruolo degli aminoacidi essenziali non solo come componenti fondamentali delle proteine, ma anche per il loro possibile coinvolgimento nei processi metabolici che regolano l’utilizzo del glucosio e nei meccanismi alla base della fisiologia muscolare.
Su questi temi si sono concentrati i due studi condotti dal gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Carmen Lammi, che hanno utilizzato modelli sperimentali avanzati per valutare sia la bioaccessibilità di questa particolare miscela aminoacidica sia i suoi eGetti su specifici pathway cellulari. Gli aminoacidi essenziali rappresentano i “mattoni” delle proteine e devono essere introdotti con la dieta perché l’organismo non è in grado di sintetizzarli autonomamente.

